direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura. Fiera del Libro di Guadalajara, Tajani: “Noi faremo di tutto, affinché la nostra cultura possa arrivare ovunque nel continente Latino Americano dove vi sono grandissime comunità italiane”

FARNESINA

VERONA – Nel corso della Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, svoltasi a Verona, si è svolto un panel di approfondimento a cui hanno preso parte il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Praga Maria Luisa Pappalardo, il Direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Città del Messico Gianni Vinciguerra ed il moderatore Paolo Conti (Editorialista del Corriere della Sera). “L’Italia sarà ospite d’onore alla Fiera del Libro di Guadalajara – ha ricordato Tajani nel suo intervento – quindi dovremmo fare grandi sforzi attraverso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, Ma anche l’Ambasciata e il Ministero degli Esteri dovranno sostenere questo impegno perché è giusto che questo evento rappresenti un grande successo per la nostra editoria, ma anche per la nostra identità.  In questa occasione vorrei anche realizzare un business forum, per fare in modo che dalla Fiera e da questa scelta culturale possa nascere qualcosa di aggiuntivo. Noi – ha proseguito il Ministro – siamo pronti a dare tutto il sostegno necessario per favorire la partecipazione da protagonisti a questa iniziativa, vogliamo anche che a Guadalajara vengano tante imprese italiane del settore dell’editoria e faremo in modo che l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, possa essere veramente il fiore all’occhiello della presenza italiana. Non bisogna poi dimenticare che la Fiera, non riguarda solo il Messico, ma si rivolge al mondo culturale spagnolo, soprattutto all’America Latina. Noi faremo di tutto, affinché la cultura italiana possa arrivare ovunque nel continente sud americano , dove vi sono grandissime comunità italiane: Venezuela, Paraguay, Uruguay, Brasile Argentina, in questi Paesi voi sono importanti collettività italiane e questo può agevolare la diffusione dei nostri libri”. Tajani ha poi elogiato il lavoro svolto all’Istituto Italiano di Cultura a Praga da Maria Luisa Pappalardo, sottolineando l’importanza della nostra identità europea dal punto di vista storico e culturale, Un’identità che viene rafforzata dalla presenza del nostro Istituto di Cultura nella capitale della Cecoslovacca. “L’Istituto Italiano di Cultura di Praga – ha affermato Pappalardo, rispondendo ad una domanda del moderatore sul connubio tra identità storica e linguistica e contemporaneità – ha una eredità storica importantissima, che io ho visto sempre come una grandissima responsabilità, ma allo stesso tempo anche come un’opportunità. L’Istituto – ha ricordato la direttrice – fu fondato nel 1922 per un’iniziativa spontanea degli intellettuali, a testimonianza delle relazioni storiche, che vedevano un ponte tra la cultura dell’Italia e dell’allora Cecoslovacchia. Poi l’Istituto fu trasferito nel 1942 nell’attuale sede, che è stata per 400 anni la sede della congregazione degli italiani. Questo vuol dire partire con un patrimonio storico, che ho sempre sentito non come un limite, ma al contrario come un aspetto da valorizzare, per aprire un dialogo con gli operatori culturali e i cittadini di Praga italiani e boemi. Quindi l’Istituto – ha proseguito Pappalardo – rappresenta una porta di accesso alla cultura italiana a 360 gradi, questo vuol dire valorizzare il luogo, aprirlo, trasformarlo in un centro culturale di riferimento”. Pappalardo ha inoltre segnalato le varie attività che propone l’Istituto, come mostre d’arte, corsi d’italiano, incontri letterari e corsi di musica, con circa 400 iscritti. Ha poi preso la parola il Direttore Vinciguerra, che si è soffermato sulla fiera del libro di Guadalajara: “Durante la FIL di Guadalajara, la città si trasforma nell’epicentro del mondo ibero – americano e noi sappiamo che lo spagnolo è un arcipelago di culture, e a fine novembre Guadalajara diventerà la capitale di questo grande continente linguistico, culturale ibero – americano. Il nostro Istituto di Cultura per questo evento assume il ruolo di cerniera, di regia culturale ed anche di bussola, perché il nostro compito è quello di riuscire ad orientare al meglio e di far arrivare tutti i progetti che i vari operatori italiani hanno preparato, per rappresentare la nostra cultura durante la FIL in tutte le accezioni, dalla musica all’arte, dalle sperimentazioni più ardite al cinema ed alla gastronomia. L’Istituto – ha spiegato Vinciguerra – vede questo ambito come una sfida, un’accelerazione in direzione della FIL, affinché noi possiamo presentare al meglio gli sforzi che l’Italia ha fatto negli ultimi anni in Messico, per poter portare la nostra cultura, ampliare il ventaglio delle offerte che troveranno delle forti sintesi a Guadalajara”. Il Direttore ha poi ricordato che l’evento della FIL cade nel 150esimo anniversario delle relazioni tra Italia e Messico, e nella 40 esima edizione della FIL. Il dibattito è stato concluso dal Ministro Tajani: “Con la cultura – ha rilevato Tajani – noi portiamo nel mondo messaggi positivi, perché la cultura apre ponti non li abbatte. Più si riesce a promuovere cultura e ci sono scambi culturali più è facile costruire la pace. Ma la cultura è anche sinonimo di libertà ed è quindi un messaggio positivo”. Il Ministro ha infine parlato della cultura Mediterranea ed italiana e di come questa sia molto simile a quella Latino Americana. (Lorenzo Morgia – Inform)

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