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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Montecitorio, la presentazione della seconda edizione della Giornata mondiale del cinema italiano

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Si è tenuta nei giorno scorsi a Montecitorio la conferenza stampa di presentazione della Giornata mondiale del cinema italiano: a tenerla è stato l’On. Nicola Acunzo (M5S) che, all’infuori dell’attività politica, è a sua volta attore professionista. Il 2021 sarà il 101° anno della nascita di Federico Fellini che è stato già fonte di ispirazione per l’elaborazione della prima edizione di questo evento nel 2020. Il progetto consiste nella divulgazione del cinema d’autore in generale e in particolare delle opere di cortometraggio in concorso annualmente per i David di Donatello. Come spiegato da Acunzo, grazie alla rete italiana all’estero questi autori possono avere l’ausilio di enti come gli Istituti di Cultura e l’intera struttura di Maeci e Mibact. “La possibilità che viene offerta è quella di divulgare le opere in tutto il mondo, in modo contemporaneo, nella giornata indicata dalla Farnesina all’interno della rassegna Fare Cinema. Il cinema è parte della cultura ma anche dell’export e del Made in Italy”, ha commentato Acunzo. Anna Laura Orrico, Sottosegretaria al Mibact, ha ricordato come risalga all’ottobre 2019 la proposta di legge di Acunzo per l’istituzione di questa giornata dedicata al cinema italiano: la risoluzione venne approvata trasversalmente dalle Commissioni Esteri e Attività culturali. “L’emergenza sanitaria ha colpito il mondo della cultura e sappiamo quanto la chiusura di teatri e cinema, così come lo stop dei set cinematografici, abbiano rappresentato un vero colpo al cuore per il mondo dell’industria cinematografica”, ha evidenziato Orrico.

E’ giunto ai partecipanti un messaggio di saluto da parte di Mariastella Gelmini (FI), nel quale si auspica l’impegno del Governo per la promozione sempre maggiore del cinema italiano. Quindi non solo celebrazione dei grandi protagonisti ma anche opportunità per i più giovani. Riassumendo il testo della Gelmini, il prof. Gennaro Colangelo, esperto di cinema, ha evidenziato come il cinema possa diventare parte della strategia di ripresa all’interno del Recovery Plan. “Bisogna creare interazione in questo settore, non malgrado il virus ma soprattutto perché c’è il virus”, ha sottolineato Colangelo a proposito della crisi pandemica auspicando a sua volta che i fondi europei possano rappresentare uno slancio di sostenibilità e autofinanziamento per le start-up del mondo cinema. Il 2021 è anche il centenario di Leonardo Sciascia. Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Esteri, ha parlato di cinema e di come un’intera ripartizione della Direzione generale per la promozione del sistema paese del Maeci si occupi di questo settore che ha stretti legami con l’internazionalizzazione. “E’ passato già un anno dalla celebrazione felliniana del 2020 ed i dati che abbiamo ci parlano di una decrescita in questo ambito nel 2020 con la chiusura delle sale, la mancata produzione e le uscite posticipate che hanno colpito il cinema di alto profilo. L’Italia è un set naturale che ha interrotto la concessione di spazi per le riprese con una battuta di arresto che ha provocato il 60% in meno di presenze”, ha aggiunto Di Stefano in riferimento alle proiezioni nelle sale. “Investire nel settore dell’audiovisivo diventa fondamentale come effetto moltiplicatore: questo settore è il secondo più importante in ambito nazionale in quanto a filiera produttiva contando 50 mila persone direttamente occupate e un indotto che raggiunge le 170 mila unità. Il settore vede inoltre una forte partecipazione femminile e giovanile: una sfida che ci proietta nel mondo e di cui si parla anche nel Recovery Plan”, ha aggiunto Di Stefano ricordando come la domanda dell’audiovisivo sia enormemente cresciuta durante la pandemia attraverso le piattaforme: un trend che probabilmente rimarrà anche dopo la fine della pandemia. “L’industria della diplomazia culturale e delle arti in generale è un soft power italiano: diamo alle nostre Ambasciate il mandato per diffondere la cultura anche come strumento economico. Questa Giornata, che si inserisce nella rassegna Fare Cinema, troverà spazio su Raiplay e vedrà masterclass con esperti di cinema e un focus sull’edizione 2020. Nella rassegna verrà garantita la visione dei cinque corti che hanno ricevuto la nomination per i premi David di Donatello”, ha segnalato Di Stefano citando le opere ‘Inverno’ di Giulio Mastromauro, ‘Baradar’ di Beppe Tufarulo, ‘Il nostro tempo’ di Veronica Spedicati, ‘Mia sorella’ di Saverio Cappiello, ‘Unfolded’ di Cristina Picchi. La cinquina dei corti sarà portata all’interno della programmazione streaming in diversi Paesi nel mondo, per un bacino quantificabile in alcune decine di milioni di utenti. Di Stefano ha parlato di un investimento importante di 8 milioni di euro per 230 prodotti culturali innovativi a sostegno delle realtà dell’audiovisivo: anche per quest’anno ci sarà il sostegno per i cortometraggi nel progetto realizzato con Anica per il festival del cinema italiano all’estero con le risorse della legge di bilancio 2020. “L’obiettivo è attrarre però anche le produzioni estere in Italia”, ha concluso Di Stefano menzionando non solo il lavoro del Maeci e quello dell’intergruppo parlamentare, ma anche quello della Film Commission.

Sono intervenuti per un breve testimonianza gli autori dei corti Beppe Tufarulo, Veronica Spedicati, Saverio Cappiello, Cristina Picchi e Giulio Mastromauro, quest’ultimo vincitore del David di Donatello. Massimo Lucidi, giornalista e organizzatore del Premio eccellenze italiane a Washington, vede in questi giovani artisti dei portatori di cultura italiana nel mondo. L’On. Cristian Romaniello (M5S) ha parlato della duplice risorsa della dotazione economica e delle sinergie: “le misure economiche rendono possibile l’evoluzione e la tutela della tradizione delle nostre arti tenendo presente che l’Italia è una meraviglia e una perla che spesso facciamo fatica a notare”, ha rilevato Romaniello che ha poi sottolineato come l’arte riesca ad arrivare alle persone anche con un risvolto economico. “E’ sbagliato pensare che con l’arte non si mangi e dobbiamo credere che questi progetti siano importanti anche economicamente. L’arte sia centrale per quello che riesce a portare nelle nostre vite”. ha evidenziato Romaniello che ha aggiunto: “E’ importante avere una rete diplomatico-consolare che porti avanti il cinema italiano. Anche in previsione della Giornata celebrativa degli italiani nel mondo occorre trovare simboli forti o spesso poco conosciuti nei libri di storia: penso ad esempio all’esploratore Andrea Corsali”.

Sono poi intervenuti Stéphane Marti e Federico Grandesso, dirigenti della Fondazione Federico Fellini in Svizzera. Il Presidente Stéphane Marti ha ricordato come il genio artistico sia un pittore della condizione umana creando film che danno coraggio. La Fondazione Fellini organizza vari eventi: Marti ha ricordato per esempio una mostra di litografie con David Lynch sul film 8 e mezzo. “Siamo andati l’anno scorso anche al Palazzo Onu di Ginevra, in partenariato con l’Italia, per la mostra ‘Fellini genio dell’umanità’ che ha fatto il giro del mondo. Fellini non è morto ma è sempre qui con noi come Leonardo da Vinci ossia come i grandi d’Italia che sono sempre presenti per dare forza alla cultura”, ha spiegato Marti. Grandesso invece non ha voluto svelare anteprime ma non ha escluso la possibilità di una mostra su Giulietta Masina, moglie di Fellini e artista a sua volta. Ha sottolineato però la grande attenzione per Fellini nel Sudest Asiatico: due le mostre effettuate in Tailandia, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, e una invece organizzata a Calcutta insieme al Consolato generale d’Italia. “Sarebbe bella una mostra felliniana anche alla Camera dei deputati”, ha concluso Grandesso. Cristina Priarone, Presidente della federazione delle Film Commission e della Roma-Lazio Film Commission, ha rimarcato l’importanza di celebrare queste nostre meraviglie. “Il cinema è per l’Italia parte determinante per la promozione dei nostri territori: ci aspettano grandi sfide e sarà importante coltivare il rapporto con l’estero perché quando finirà l’emergenza Covid ogni Paese si riattiverà per attirare il cinema nei propri territori, perché il cinema dà vita all’occupazione”, ha spiegato Priarone sottolineando come l’Italia sia stato uno dei Paesi europei con maggiori set allestiti anche durante l’emergenza sanitaria grazie al lavoro straordinario realizzato per avere protocolli ottimali per girare le scene in sicurezza. Il giornalista Rai e critico cinematografico Carlo Gentile ha chiesto un maggior coordinamento e una cabina di regia tra gli attori coinvolti, al fine di poter lavorare congiuntamente su questa tematica dell’internazionalizzazione del cinema italiano che andrebbe “portata avanti in maniera unitaria e sinergica tra Maeci, Mibact e associazioni di categoria”. (Simone Sperduto/Inform)

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