FONDAZIONE MIGRANTES
ROMA – L’episodio tragico e drammatico sulla strada nel quartiere Boccea di Roma che ha visto un automobilista, probabilmente minorenne, ancora una volta travolgere e uccidere una donna e ferirne altre otto, omettendo il soccorso e fuggendo, non può che essere condannato fermamente. Lo afferma Mons. Gian Carlo Perego direttore generale della Fondazione Migrantes.
Questa volta, però, l’etnia rom dell’automobilista — prosegue Perego – è stata strumentalizzata per fini elettorali e scopi politici che possano generare uno scontro sociale, un vero e proprio percorso di odio che rischia di non essere controllato, ma di fomentare ulteriore violenze, se non addirittura altri morti.
La Migrantes auspica che le persone colpevoli dell’omicidio e del ferimento di altre, si costituiscano al più presto e si segua un percorso di giustizia e di pena certa. Al tempo stesso auspica che si finisca al più presto di incitare con frasi insensate e pericolose e gesti irresponsabili un percorso di odio razziale. In democrazia il rispetto delle regole vale per tutti, secondo le proprie responsabilità.
Tutti dovremmo lavorare – conclude il direttore generale Migrantes – per la giustizia, la legalità unitamente al rispetto della dignità di ogni persona, anche di una minoranza, non ancora riconosciuta nel nostro Paese, quale è il popolo di 170.000 Rom che meritano il rispetto che si deve ad ogni persona. (Inform)