CAMERA DEI DEPUTATI
(Fonte immagine Camera dei Deputati)
ROMA – Si è tenuta alla Camera dei Deputati una conferenza stampa, promossa dal deputato del Pd Christian Di Sanzo (ripartizione America Settentrionale e Centrale) , sulla misurazione della circolarità dei prodotti. Il moderatore dell’incontro Gianni Lattanzio ha rilevato come questo aspetto sia diventato imprescindibile. “La circolarità dell’economia deve essere un percorso condiviso a livello internazionale”, ha sottolineato Lattanzio.
“E’ un tema abbastanza articolato sul quale ancora non c’è un consenso. L’Unione europea deve accelerare la transizione verso modello crescita rigenerativo che restituisca al pianeta più di quanto renda. L’obiettivo è dunque l’uso efficiente delle risorse e quindi le aziende nazionali sono chiamate ad applicare un modello di misurazione della circolarità dei prodotti”, ha spiegato il deputato Christian Di Sanzo evidenziando come il tutto debba andare nella direzione di un rafforzamento del sistema Italia.
“Il Made in Italy circolare è un modello che si sta affermando nel nostro Paese puntando alla sostenibilità come valore aggiunto oltre che come strategia di marketing. Questo tema della misurazione della circolarità diventa sempre più importante: economia e finanza sono due elementi che ci permettono di capire se stiamo operando nella giusta direzione”, ha spiegato il deputato, eletto nella ripartizione America Meridionale, Fabio Porta. “L’economia circolare è un modello di miglioramento industriale e non solo ambientale. E’ nostra intenzione promuovere un evento maggiore, probabilmente l’anno prossimo, coinvolgendo tutti gli attori impegnati affinché la declinazione del Made in Italy circolare avvenga in tutto tondo”, ha aggiunto Porta. Marco Capellini (Matrec) ha ricordato come sia stato recentemente introdotto in Italia un primo regolamento per permettere alle imprese di misurare la circolarità come organizzazione anche se ancora a livello macro. “Non dimentichiamoci che questa mission dell’uso efficiente delle risorse è legata anche a una salvaguardia di competitività territoriale”, ha precisato Capellini. Si è poi svolto un dibattito con quattro esperti di due aziende leader nella sostenibilità come Cassina (attiva nel settore degli arredamenti) e Hera (attiva nel settore energetico). Cassina Lab si occupa anche di trovare soluzioni per estendere il ciclo di vita dei prodotti e minimizzare gli scarti: l’indice di misurazione di circolarità ha concretamente implementato miglioramenti nell’intera catena produttiva. Anche per gli impianti di illuminazione la sostenibilità può essere un fattore determinante, come spiegano in Hera che già da diversi anni sta lavorando a un modello innovativo di efficientamento energetico. (Inform)