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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Missione in Iraq, Operazione “Prima Parthica”. Competenza e gioco di squadra: espressione quotidiana del contributo del Contingente italiano alla Coalizione

DIFESA

 

ERBIL (Iraq) – Continua senza sosta l’impegno dei militari italiani impiegati nell’operazione “Prima Parthica” al servizio del Paese contro la lotta al Daesh. La missione del Contingente italiano in Iraq, è quella di contribuire allo sviluppo delle forze di sicurezza locali e contribuire all’ Air Mobility grazie alla Task Force Griffon dell’Italian National Contingent Command Land, a favore delle forze della Coalizione nel Teatro Operativo iracheno.

Compito principale è quello di sviluppare attività di advising delle unità irachene e curde al fine di supportare il Paese nel percorso di stabilizzazione. Assetto nazionale di pregio dell’IT NCC Land, è il ROLE 1, coordinato dalla Coalizione, in grado di dispensare attività sanitarie d’emergenza con funzione di pronto soccorso e stabilizzazione.

L’area delle operazioni comprende il territorio e lo spazio aereo dell’Iraq, nonché lo spazio aereo del Kuwait per il transito delle missioni aeree da/per gli aeroporti di rischieramento. Di rilievo sono i risultati raggiunti, a distanza di pochi giorni dalla cerimonia presso ‘Camp Singara’, la base italiana di Erbil, che sancirà, dopo circa otto mesi, l’avvicendamento del Colonnello Domenico Di Biase, di origine chietina, al comando dell’Italian National Contingent Command Land dal 24 giugno 2021.

Gli attestati di stima e di riconoscenza dei partner della Coalizione, delle Autorità istituzionali irachene e dalla popolazione locale sono frutto di un lavoro incessante, basato sul consolidato e indiscusso know how ed expertise italiano apprezzato in tutto il mondo. Basti citare le oltre 3000 ore di volo raggiunte dalla Task Force Griffon, componente degli elicotteri NH-90 dell’Esercito Italiano alle dipendenze dell’IT NCC Land a supporto della Coalizione, nonché gli ingenti lavori di implementazione di Force Protection effettuati nella base italiana di “Camp Singara”.

Molteplici sono stati i meeting coordinati dall’IT NCC Land con i rappresentanti della Coalizione per delineare, in un quadro d’intesa comune, le linee d’azione necessarie a mettere in campo tutte le forze necessarie per neutralizzare le ultime cellule di resistenza terroristica dell’Isis, ristabilire la sovranità e la sicurezza dello Stato e supportare le Forze Armate e di Polizia.

Il Contingente dell’Operazione “Prima Parthica”, fornisce, inoltre, un supporto logistico, indispensabile alle attività di handover/takeover tra la Danimarca e l’Italia in vista dell’assunzione della leadership italiana della Nato Mission Iraq.

Al riguardo, ricordiamo l’operato della “”Joint Multimodal Operations Unit”” della IT NCC Land, l’’Unità specialistica Interforze con il compito di gestire tutte le fasi della movimentazione in arrivo e partenza da e per la Madrepatria di personale, mezzi e materiali, il supporto sanitario del Role 1, necessario per la somministrazione del vaccino anti-covid a favore del personale schierato su Baghdad e le molteplici attività di ricognizione presso l’AL ASAD AIR BASE per un possibile futuro schieramento di un Tactical Air Detachment dell’Aviazione dell’Esercito Italiano.

Un perfetto gioco di squadra tra gli uomini dell’IT NCC Land, dell’IT NCC Air ed il personale dell’Ambasciata d’Italia in Iraq, protagonisti a tutto campo, che hanno superato le criticità presentatesi, in un periodo storico complesso dovuto all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

E’ proprio il “gioco di squadra” il leitmotiv del Contingente italiano schierato in Iraq, che abbinato alla professionalità, rispetto verso il prossimo ed autorevolezza, quando necessaria, permettono di portare alto il valore del “Tricolore Italiano” oltre confine.Le attività del Contingente italiano in Iraq, condotte fin ora, hanno sicuramente contribuito ad un miglioramento generale della situazione della sicurezza, ma l’attuale evoluzione della situazione socio-politica rende lo scenario iracheno tutt’ora precario e la strada da percorrere per una piena stabilità risulta ancora lunga e complessa. Al Col. Di Biase, possiamo dire: “Well done, missione compiuta, Comandante. (Inform)

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