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Ministra Cartabia: “Giustizia più veloce per attrarre investimenti esteri”

GIUSTIZIA

ROMA – Gli studi lo confermano ormai da anni: una giustizia più veloce favorisce gli investimenti esteri. E quindi: “Al contrario tempi più lenti in Italia, rispetto alla media europea, incidono negativamente sulla nostra capacità di attrazione”. E’ partita da qui la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, nel corso del suo intervento alla sessione straordinaria per l’attrazione degli investimenti esteri della Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione, co-presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e dal Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. Come già anticipato nell’esposizione delle linee guida nelle Commissioni giustizia, all’obiettivo di rendere più efficace e efficiente il servizio tende l’intero piano di riforme, in fase di elaborazione nel dicastero di via Arenula.

“In vista ci sono “alcuni lievi ritocchi” al rito del processo civile e verranno potenziati anche gli strumenti di mediazione e adr (metodi alternativi di risoluzione delle controversie). Tra le riforme per il sistema giustizia, stiamo aumentando il personale, non solo amministrativo. Inoltre la digitalizzazione del processo con la dematerializzazione dei documenti restano punti focali. Il Pnrr dovrebbe prevedere interventi in questo senso. La misura centrale poi è l’ufficio del processo per accelerare la giustizia, ovvero costruire una squadra di supporto intorno al giudice“, ha elencato la Guardasigilli.

Le statistiche segnalano però che la situazione è in progressivo avanzamento. “Negli ultimi 15 anni i tempi dei processi, il cosiddetto disposition time, sono in netto miglioramento e sono “diminuiti del 28% in Tribunale e del 39% in corte d’Appello. Anche nel 2020, nonostante il Covid, c’è stato un passo in avanti. Sulla giustizia tributaria 50 mila sono i ricorsi pendenti in Cassazione, pari circa al 42% dell’arretrato complessivo della Corte di Cassazione” – ha specificato poi la ministra.–E’ evidente che questo è un settore decisivo per tutta l’attività economica. Insieme al ministro Franco abbiamo istituito un’apposita Commissione di studio chiamata a mettere mano ai problemi della giustizia tributaria. Lavorerà con tempi leggermente più ampi rispetto a quella precedente, anche perché parallelamente va avanti la riforma del processo penale e ordinamento giudiziario”.

Alla prima riunione della Cabina di regia specificamente dedicata all’attrazione degli investimenti diretti esteri (IDE) a sostegno della crescita economica e occupazionale dell’Italia post Covid-19, sono intervenuti, tra gli altri: il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco; il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli; il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini; il ministro per il Turismo, Massimo Garavaglia; il ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao; la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini; la ministra per il Sud e la Coesione Territoriale, Maria Rosaria Carfagna.

Ai lavori hanno partecipato anche rappresentanti di enti pubblici per il sostegno all’export (come ICE, Cassa Depositi e Prestiti, Sace, Simest), di associazioni del mondo imprenditoriale e finanziario, oltre a tutti gli altri enti firmatari del Patto per l’Export. (Loredana Caponio/Inform)

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