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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Migrazioni, il MiM Belluno entra nella rete museale della Regione Veneto

MUSEI MULTIMEDIALI

 

Soddisfazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

 

BELLUNO – Il MiM Belluno, Museo interattivo delle Migrazioni (www.mimbelluno.it ), entra nella rete museale della Regione Veneto. “Grande soddisfazione” dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per questo “nuovo obiettivo” raggiunto dal proprio Museo a distanza di un anno e mezzo dalla sua apertura.

“Questo riconoscimento ci permetterà di promuovere maggiormente il MiM sia a livello regionale, che a livello nazionale”, è stato il commento del  presidente Abm Oscar De Bona . “Il nostro Museo – ha aggiunto – è unico a livello Triveneto e grazie alle nuove tecnologie multimediali è in continuo aggiornamento”. 

Gli ha fatto eco la vice presidente Patrizia Burigo, che illustrato anche le attività didattiche che il MiM offre agli istituti scolastici italiani dalla scuola primaria fino agli istituti superiori: “Per l’anno scolastico 2014/2015 abbiamo ideato – ha spiegato – quattro laboratori didattici: “Leggiamo Marcinelle”, attraverso la lettura del libro illustrato “Mio padre il grande pirata” i ragazzi verranno a conoscenza della dura realtà del lavoro in miniera e della tragedia che, nel 1956 a Marcinelle (Belgio), costò la vita a 262 persone, di cui 136 italiani. Attraverso l’ascolto di diverse testimonianze si passerà alla fase creativa con la realizzazione di alcuni disegni da parte degli alunni; “Missione giornalista”, dove i ragazzi avranno la possibilità di diventare giornalisti per un giorno intervistando direttamente, a scelta, la figura dell’ex emigrante, del giovane migrante e dell’immigrato; “Italiani brava gente”, che ha l’obiettivo di far riflettere sulle tematiche della multiculturalità e sui fenomeni di intolleranza e discriminazione di cui sono stati vittime gli italiani emigrati all’estero; “Emigrazioni senza parole”, con l’utilizzo di un glossario si analizzeranno due lettere del 1975 scritte da un coppia di coniugi emigranti in Germania che comunicavano attraverso i “pittogrammi” essendo entrambi analfabeti. La classe sarà divisa in due gruppi: il primo cercherà di tradurre la lettera del marito, il secondo quella della moglie. A conclusione del laboratorio ci sarà un confronto e una riflessione sulle condizioni di analfabetismo che vivevano i nostri emigranti  negli anni ’70 del ’900 e sulle modalità di comunicazione universali adottate. Inoltre – ha concluso  Burigo – l’Abm con il MiM e la propria Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati” vuole diventare un vero Centro di studi e ricerca sul fenomeno delle migrazioni dando la possibilità agli studenti interessati a queste dinamiche di perfezionare i propri studi”.

Dino Bridda, direttore della rivista “Bellunesi nel Mondo” e figura storica dell’Abm, ha evidenziato come grazie all’interattività del MiM si sia “risolto il problema dello spazio limitato. Inoltre attraverso gli audiovisivi è possibile trasmettere maggiori informazioni ed emozioni agli spettatori. Per anni siamo andati nelle scuole bellunesi per parlare di emigrazione. Adesso saranno gli studenti che verranno da noi e di certo l’esperienza sarà non solo istruttiva, ma anche unica”, ha concluso Bridda. (Inform)

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