direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Migranti: occorre una politica europea!

AICCRE

ROMA – “Per una politica europea di asilo, accoglienza e immigrazione” è un documento di indirizzo politico discusso e approvato dalla direzione nazionale AICCRE – Associazione italiana per Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa – del 28 aprile 2014. I suoi contenuti sono il frutto di più incontri seminariali, condotti nel corso del 2013 dalla Federazione piemontese dell’AICCRE in collaborazione con altri organismi e la Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte. Il documento offre, innanzitutto, sulla base delle sensibilità maturate dal sistema dei Poteri locali, un quadro dei fenomeni migratori verso i Paesi dell’Unione europea, con particolare riferimento alle forme e alle dinamiche assunte negli ultimi quindici anni (tra queste, il forte aumento delle migrazioni “forzate” e il conseguente crescente arrivo di richiedenti asilo). In secondo luogo, esso esprime un richiamo all’urgenza di risposte politiche da parte dell’Unione europea e di nuovi approcci da parte del Governo italiano, al fine di garantire un’efficace e sensibile protezione e integrazione sociale per i migranti nei contesti locali di accoglienza nel rispetto dei principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e delle Carte a cui questa si richiama.

La prima parte del paper – “Il quadro analitico di supporto” – esamina le configurazioni assunte dai movimenti migratori a livello planetario ed europeo sia in rapporto a fenomeni socio-economici di dimensione mondiale (quali, la globalizzazione dei mercati, l’accentuazione degli squilibri territoriali, l’aumento dei conflitti interstatali, dei conflitti interni e delle persecuzioni), sia in relazione alla mancanza di efficaci risposte politiche internazionali. In particolare, l’analisi si concentra sulla situazione dell’UE, mettendo in evidenza, per un verso, l’attrazione del modello europeo e la riuscita del governo delle migrazioni infraeuropee e, per un altro verso, l’assenza di una vera politica europea nei confronti delle migrazioni da paesi terzi che non risulti condizionata dai vincoli nazionali.  L’analisi prosegue articolandosi in uno schema riassuntivo delle “tipologie” di migrazioni nei flussi successivi al 2000 (in cui trova spazio la fondamentale distinzione tra migrazioni “forzate” ed “economiche”) e in un quadro sintetico delle risposte politiche e normative elaborate a livello europeo dal 1999 sino ad oggi.

La seconda parte – “Gli interventi proposti” – contiene indicazioni rivolte a stimolare i programmi dei grandi raggruppamenti politici e dei rispettivi candidati in materia di migrazioni, asilo e cooperazione nel percorso che conduce alle elezioni europee 2014. Il documento assume come riferimento “costituzionale” la Carta dei diritti fondamentali dell’UE per gli interventi normativi a tutti i livelli (europeo, nazionale e locale), nonché la necessità di superare l’orientamento securitario che, a partire dal Consiglio di Tampere del 1999 è andato affermandosi nelle politiche interne dell’UE.

Il documento individua, quindi, i seguenti fronti di intervento accompagnati da specifiche proposte: il fronte delle politiche di immigrazione, asilo e accoglienza; il fronte della politica estera dell’UE, della cooperazione internazionale e della sicurezza esterna; il fronte del modello di sviluppo economico, civile, politico della società europea.

Uno specifica attenzione è riservata, infine, alla situazione italiana segnata dalla prevalenza degli organi di controllo nazionali su materie come l’asilo, l’accoglienza e l’integrazione che sottraggono agli Enti locali spazi più propri di intervento.

Il paper si chiude con le “conclusioni” che sollecitano nuovi strumenti di governo europeo democratico e federale per realizzare un’efficace politica di asilo e di immigrazione e l’inclusione delle proposte emerse nel dibattito condotto dall’iniziativa AICCRE nei programmi elettorali dei grandi raggruppamenti politici europei e dei loro candidati alla presidenza della Commissione UE per la legislatura 2014-2019. (Europa Regioni/Inform)

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