ASSOCIAZIONI
Da Piemontesi nel mondo, novembre 2017
TORINO – Il viaggio in Argentina di cui si fa riferimento qui a lato deve intendersi non solo viaggio di interesse turistico, ma anche ed essenzialmente collegato a tre obiettivi qualificanti : ridare vigore ai gemellaggi, riaffermare le comuni radici piemontesi, riconsiderare il valore dell’associazionismo piemontese.
In questi ultimi 30 anni, grazie alla sensibilità di sindaci e amministratori comunali piemontesi ed argentini, sono stati effettuati 61 gemellaggi fra comuni e città, realizzando un robusto ponte che ha
permesso la ricongiunzione ideale fra famiglie divise dall’Oceano, rinsaldando rapporti storici, rimettendo in contatto casati e parentele all’insegna di una unità ritrovata.
Sono maturate esperienze nuove sul piano delle relazioni internazionali, sono state riscoperte le radici di appartenenza, si è ricreato entusiasmo per la fine dell’isolamento, si è instaurato un dialogo di nuovo tipo con la “nostra patria cita”.
Questo viaggio intende promuovere nuovo vigore e nuovo attivismo anche fra tutte le famije e associazioni piemontesi, facendo riassumere loro il ruolo di piccole ambasciate della nostra terra subalpina.
L’associazionismo in emigrazione ha bisogno di essere riconsiderato, sostenuto, confortato da attenzioni e visite, perché in conseguenza del momento epocale che coinvolge tutte le nazioni del mondo, sta vivendo una fase cruciale difficile e decisiva per il suo futuro; futuro che è necessario ed urgente affrontare con un approccio adeguato ai tempi presenti, in particolare per quanto riguarda il progressivo esaurimento, per cause naturali, della prima e seconda generazione dell’emigrazione e, di conseguenza, il rapporto con le nuove generazioni.
Perciò questo viaggio in Argentina diventa anche viaggio di lavoro, di missione, di raccordo, di impegno per il futuro. (Michele Colombino* – Piemontesi nel mondo novembre 2017 /Inform)
*Presidente dell’Associazione Piemontesi nel mondo