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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Messaggio dell’ambasciatore d’Italia in Serbia, Carlo Lo Cascio per il 75° anniversario della Repubblica italiana

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE

BELGRADO – L’ambasciatore d’Italia in Serbia, Carlo Lo Cascio spiega nel suo messaggio per il 75° anniversario della Repubblica Italiana come anche quest’anno si sia scelto di celebrare “con doverosa sobrietà per rendere omaggio alle vittime dell’epidemia da coronavirus in Italia e in Serbia, unendoci al dolore dei familiari e augurando una pronta guarigione a chi ne è stato colpito”.

“Il 2 giugno è una festa di ritrovata libertà, unità e democrazia. In quel giorno del 1946 l’Italia ripartiva dopo anni di profonde lacerazioni, riscopriva la partecipazione alla vita civile e la coesione sociale. Anche oggi – sottolinea Lo Cascio, – dopo aver affrontato una durissima prova nei mesi scorsi, l’Italia è pronta a ripartire, guardando al futuro con ritrovata fiducia nella consapevolezza dei significativi progressi compiuti rispetto a un anno fa. Fiducia, innanzitutto, nel ritorno ad una nuova normalità, grazie principalmente alla somministrazione dei vaccini. Gli ultimi dati confermano che il nostro Paese ha impresso una decisa accelerazione alla campagna di immunizzazione, raggiungendo e superando ampiamente la quota di 500.000 dosi al giorno. Anche la Serbia, con cui voglio congratularmi per l’eccellente lavoro svolto, ha dato prova di grande maturità nella gestione dell’emergenza sanitaria con un’efficiente campagna vaccinale, a conferma delle sue grandi potenzialità”.

“Lavorando insieme, abbiamo maggiori possibilità di affrontare con successo sfide comuni, come quella posta dalla pandemia. Anche per questo – prosegue l’Ambasciatore, – l’Italia continua a credere nell’integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione Europea, sostenendo con convinzione il percorso europeo della Serbia. Confidiamo inoltre nella ripartenza economica, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che potrà restituire dignità ai lavoratori e alle lavoratrici duramente provati dai sacrifici imposti dalla pandemia. Un progetto, questo, reso possibile dall’Unione Europea che ha messo a punto un piano molto ambizioso volto a rimettere in moto l’economia ponendo le basi per una crescita solida e sostenibile, in un’ottica di lungo periodo. Non a caso, il nome scelto per questo meccanismo è Next Generation EU, un progetto di ricostruzione che guarda alle generazioni future”.

Lo Cascio ha sottolineato poi come la ripartenza passi “anche attraverso il rilancio dei rapporti economico-commerciali dell’Italia con l’estero” e che “in questo settore, segnali molto incoraggianti provengono dall’andamento dell’interscambio bilaterale con Belgrado, aumentato del 2,6% nel primo trimestre 2021, e dalla conferma dell’Italia quale secondo partner commerciale della Serbia”.

“Il 2021 è anche l’anno del rilancio della proiezione internazionale dell’Italia, a partire dalla nostra Presidenza del G20 e della co-Presidenza della COP26, incentrate sulla crescita sostenibile e sul benessere condiviso – due temi che assumono oggi un significato ancora più profondo. D’altro lato, puntiamo a consolidare le relazioni con i nostri principali partner. Tra questi, la Serbia rimane per noi un interlocutore strategico nei Balcani, come testimoniato dalla recente visita a Roma del Ministro degli Esteri Selakovic e dalla prossima missione del Ministro degli Esteri Di Maio a Belgrado. Per questo – annuncia Lo Cascio, – puntiamo ad organizzare ulteriori iniziative politiche, economiche e culturali nella seconda metà dell’anno, compatibilmente con l’andamento della situazione epidemiologica”.

“Infine, l’Italia riapre al mondo: siamo pronti a tornare a condividere in sicurezza le meraviglie e le eccellenze del nostro Paese, a promuoverne e rafforzarne la conoscenza all’estero. Il nostro auspicio è che gli amici serbi possano tornare presto a visitare l’Italia per ammirarne le bellezze! Riaprire, ripartire, ricostruire: sono compiti a cui ciascuno di noi è chiamato a contribuire, oggi come nel 1946. Insieme, ce la faremo! – conclude l’Ambasciatore, rivolgendo un saluto in particolare ai connazionali che, “sempre più numerosi, vivono e lavorano in Serbia”, e assicurando loro che “come dimostrato anche durante il difficile periodo della pandemia, l’Ambasciata continuerà a rimanere al vostro fianco”. (Inform)

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