direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Messaggio del ministro dell’Università e Ricerca alla Fondazione Italia USA

ASSOCIAZIONI

Maria Cristina Messa: “Promuovere, valorizzare e tutelare il marchio Made in Italy, in quanto sintesi della tradizione e della capacità innovativa del sistema Paese”

ROMA – Il ministro dell’Università e Ricerca, prof.ssa Maria Cristina Messa, ha inviato alla Fondazione Italia USA e al Centro Studi Comunicare l’Impresa, quali promotori del master “Global marketing, comunicazione e made in Italy”, un messaggio di adesione a seguito della decisione di erogare mille borse di studio gratuite per studenti meritevoli neolaureati con il massimo dei voti.

“Noi tutti – ha indicato il ministro – abbiamo la grande responsabilità, politica e culturale, di saper promuovere, valorizzare e tutelare il marchio Made in Italy, in quanto sintesi della tradizione e della capacità innovativa del sistema Paese”.

“Che questa azione avvenga, poi, coinvolgendo giovani brillanti, motivati, creativi, rappresenta occasione di orgoglio e motivo di riflessione – ha aggiunto la prof.ssa Messa -. Orgoglio perché insegniamo e coniughiamo conoscenza e bellezza, artigianalità e tecnologia secondo un’alchimia che da sempre ci rende unici e riconoscibili nel mondo, soprattutto in settori ad alto contenuto creativo, dalla moda al cibo, dalle auto al manifatturiero. È poi motivo di riflessione, perché oggi la cultura della ‘qualità unita alla bellezza’ deve saper trovare nuovi campi di applicazione e sviluppo. In questo il contributo dei giovani è fondamentale. A loro spetta il compito di immaginare, realizzare e promuovere l’Italia del futuro”.

“Auspico che questa esperienza formativa – ha ricordato il ministro – contribuisca a formare menti aperte, visionarie, coraggiose, capaci di scuotere e rinnovare ancor più in positivo l’immagine del nostro Paese nel mondo. Mi piace pensare che ciò avvenga con i giovani già in un contesto internazionale, come quello del master. È uno dei modi per favorire la reciproca conoscenza, confrontarsi con più sensibilità e culture, vivere la mobilità come occasione di crescita e di arricchimento, personale e professionale”.

“Saranno poi la passione, l’entusiasmo, l’ottimismo e la tenacia dei nostri giovani – ha concluso il ministro – a rendere possibile quei cambiamenti di cui il Paese ha bisogno e che renderanno più robusto, ampio e significativo il marchio Made in Italy. A noi spetta il compito di dare loro fiducia e crederci”. (Inform)

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