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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Messaggio del capo dello Stato in occasione del Meeting nazionale delle scuole per la pace, quest’anno dedicato a Giulio Regeni

QUIRINALE

 

Mattarella : “Non vogliamo e non possiamo dimenticare la sua passione e la sua vita orribilmente spezzata”

 

ROMA – “Non vogliamo e non possiamo dimenticare la sua passione e la sua vita orribilmente spezzata. Fare memoria è un atto di pace che, sono convinto, aiuterà queste giornate di Assisi a produrre buoni frutti”.Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio indirizzato agli organizzatori e ai partecipanti del Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo, quest’anno dedicato a Giulio Regeni. Il capo dello Stato esprime “apprezzamento particolare” per la scelta di dedicare al giovane ricercatore friulano torturato e ucciso al Cairo l’edizione 2016 del Meeting.

Nel messaggio Mattarella formula inoltre l’augurio che “l’esperienza di queste giornate aiuti la crescita dei giovani e li incoraggi a farsi costruttori di amicizia e di solidarietà”.

“I luoghi e lo spirito di Assisi – scrive il presidente – scuotono le coscienze, ci interpellano sui valori autentici della vita e ci sollecitano a rompere quell’involucro di indifferenza, nel quale talvolta si pensa di trincerarsi. La pace e la fraternità cominciano dai nostri comportamenti e ci sfidano a procedere con coerenza nel percorso della distensione, della cooperazione tra i popoli, della tutela dei diritti fondamentali, della giustizia, del rispetto dell’ambiente, della solidarietà sociale, del contrasto allo sfruttamento, alle violenze e alle guerre.

Agire nel concreto della nostra comunità e guardare lontano, pensare in grande: questi gli obiettivi del grande impegno educativo a cui tutta la società è chiamata per affrontare gli straordinari cambiamenti del nostro tempo. I giovani non sono soltanto il nostro futuro, ma indicano fin d’ora la direzione in cui si stanno muovendo il nostro Paese, la nostra Europa, il nostro mondo. La scuola ha un compito importantissimo, ma ciascuno – famiglie, formazioni sociali, associazioni, agenzie informative e culturali – deve fare la propria parte – avverte Mattarella – per non lasciare la scuola da sola nella missione educativa”. (Inform)

 

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