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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Meloni: “Il Piano Mattei delinea una strategia di cooperazione”

ISTITUZIONI

Il Presidente del Consiglio al convegno “Laying the Groundwork for Jobs in Africa: Core Infrastructure & Business Environments”

“Vogliamo che Roma diventi uno snodo europeo per gli investimenti in Africa”

(Fonte foto Presidenza del Consiglio)

ROMA – “Il lavoro non nasce per un semplice decreto. Nasce dove esistono condizioni favorevoli. Dove ci sono infrastrutture fisiche e digitali, energia affidabile, capitale umano formato, istituzioni solide, regole certe, accesso ai finanziamenti. È da questo banale presupposto che muove l’azione italiana, in Patria e ovviamente a livello internazionale, in particolare verso il continente africano. Lo abbiamo declinato con il Piano Mattei, un programma di investimenti nei Paesi africani che disegna una strategia di cooperazione, ma cooperazione tra pari, costruita su una visione chiara: aiutare a creare le condizioni strutturali affinché nelle Nazioni africane si sviluppino filiere produttive, imprese locali forti, occupazione stabile e dignitosa. Affinché l’Africa possa crescere e prosperare processando le sue risorse, coltivando le sue terre, valorizzando al meglio il suo capitale umano”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al convegno “Laying the Groundwork for Jobs in Africa: Core Infrastructure & Business Environments” organizzato dalla Banca Mondiale e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ospitato dalla Banca d’Italia a Palazzo Koch . “Vogliamo – ha sottolineato Meloni – che Roma diventi uno snodo europeo per gli investimenti in Africa, un luogo nel quale pubblico e privato lavorano insieme per trasformare buone idee in posti di lavoro. Perché il punto centrale, per noi, di nuovo, è questo: il lavoro. Lavoro dignitoso, stabile, di qualità. Lavoro che consenta ai giovani africani di costruire il proprio futuro nella propria terra. L’Africa è il continente più giovane del mondo, con il 60% della popolazione con un’età inferiore ai 25 anni. Ogni anno milioni di giovani entrano nel mercato del lavoro. Se non creiamo opportunità adeguate, il rischio è ovviamente l’esclusione, l’instabilità, la migrazione forzata. Ma se investiamo in modo serio in energia, infrastrutture, agricoltura, formazione tecnica e professionale, possiamo trasformare la dinamica demografica in una straordinaria leva di sviluppo.  Il Piano Mattei interviene proprio su questi assi strategici”. “La collaborazione con la Banca Mondiale e con l’IFC dimostra che si può fare sistema – ha spiegato Meloni –  Mettere insieme risorse pubbliche, competenze tecniche e capitali privati, per ridurre il rischio percepito e aumentare l’impatto reale. E il nostro metodo non si basa sull’arroganza di chi impone modelli precostituiti indipendentemente dalle istanze dei popoli africani, ma sulla condivisione delle soluzioni e del modo per realizzarle”.

“Oggi il Piano Mattei coinvolge direttamente 14 Nazioni africane, e nel corso del 2026 estenderemo la nostra strategia ad altre quattro: Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Gabon e Zambia”, ha ricordato il Presidente del Consiglio. “È una sfida impegnativa, lo sappiamo bene, ma la determinazione non ci difetta. E, soprattutto – ha concluso Meloni –  sappiamo che in questo percorso ambizioso potremo sempre contare sulla concreta collaborazione con la Banca Mondiale, che fin dal primo momento ha sposato la nostra visione e non ha mai fatto venire meno il suo prezioso contributo”.(Inform)

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