direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Medici con l’Africa Cuamm: Meeting annuale il 16 novembre a Torino. Don Carraro: “Ogni anno 280 mila le mamme che muoiono di parto, per la maggior parte in Africa sub-Sahariana. Senza salute non si cresce, non c’è futuro. La salute deve essere messa al centro”

ONG

 

PADOVA – “Senza salute non si cresce, non c’è futuro. La salute deve essere messa al centro: questo sarà il motivo che accompagnerà il prossimo Annual Meeting del Cuamm, in programma al Lingotto di Torino il 16 novembre. Sarà il nostro modo per far sentire la nostra voce per e con i più poveri, in Africa”. Così Don Dante Carraro, direttore del Cuamm nell’annunciare il Meeting 2024 che servirà “per ribadire con forza” la centralità della salute del continente. “E al centro della salute, nel centro del centro, c’è indiscutibilmente – sottolinea don Carraro – la salute delle donne e delle mamme. Non mi rassegno a pensare che il parto che è vita, luce, gioia, speranza, si trasformi in morte, buio, futuro spezzato. È così per 280.000 donne ogni anno, la quasi totalità concentrate nell’Africa sub-sahariana. Un dato doloroso che non ci può lasciare indifferenti. Non possiamo, non dobbiamo rassegnarci a tutto questo”. “Vogliamo essere in tanti, tutti insieme a Torino il prossimo 16 novembre. Lo dobbiamo in primis a quelle mamme che potrebbero essere le nostre mamme, le nostre amiche e le nostre sorelle”, dice Don Carraro invitando alla partecipazione. L’avventura di Medici con l’Africa Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari) è iniziata a Padova nel 1950. Decenni di impegno diramatosi in molte direzioni . Il bilancio sociale 2023 presentato nei giorni scorsi parla chiaro. “Per tutto il 2023, in Africa, abbiamo -spiega l’Ong –  visitato malati e donne in gravidanza, garantito parti assistiti e cure di qualità per neonati e bambini negli ospedali e nei villaggi più remoti. Non solo: abbiamo sostenuto la formazione di operatori sanitari, ristrutturato centri salute, procurato farmaci e materiale sanitario”.

Tutto questo è raccontato nel bilancio sociale: “il racconto di un altro anno di impegno, il 73°, per tutelare il diritto alla cura per i più fragili e che ci ha visti avviare l’intervento in un nuovo paese: la Costa d’Avorio”. Paese che si trova  al 166° posto su 193 nella classifica dell’Indice di sviluppo umano, e presenta indicatori di salute molto preoccupanti. È continuato, ovviamente, l’impegno del Cuamm negli altri 8 paesi africani –  Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda – che lo scorso anno ha portato ad assistere 2.063.313 pazienti, con 1.007.608 visite ai bambini sotto i 5 anni, 307.183 visite pre-natali, 266.976 parti assistiti, 26.363 pazienti in terapia antiretrovirale, 10.661 trasporti per emergenze ostetriche, 4.236 bambini malnutriti trattati, 4.245 operatori sanitari formati.

Dietro questi numeri, però -ricorda la Ong -, ci sono persone, storie di vita e speranze. C’è la salute dell’Africa, senza la quale non può esserci futuro”.(Inform)

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