direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Medici con l’Africa Cuamm: in Mozambico oltre il 70% della popolazione desidera vaccinarsi appena possibile

ESTERI

L’Ong è in prima linea nella campagna vaccinale nel Paese, in particolare nelle Province di Sofala e Tete, con il supporto dell’Ue e di altri donatori privati. Tra i risultati anche una ricerca operativa sull’atteggiamento della popolazione mozambicana nei confronti della vaccinazione, presentata in video-conferenza

 

PADOVA/MAPUTO – Nel pieno dell’ultima ondata di Covid-19 il Mozambico, paese confinante con il Sudafrica dove è stata sequenziata la variante Omicron, risponde rafforzando e implementando la campagna di vaccinazione, ora che le dosi di vaccino sono arrivate. Medici con l’Africa Cuamm, partner del Ministero della Salute mozambicano, supporta questo processo con un intervento nelle Province di Tete e di Sofala sostenuto da tanti donatori istituzionali e privati.

Il lavoro sul campo, che vede il Cuamm impegnato nell’affiancamento al sistema locale  per la distribuzione dei vaccini, con supporto nella logistica, nella formazione del personale locale e nella sensibilizzazione della popolazione, avanza in parallelo all’analisi del contesto. In questa cornice si inserisce, come parte integrante dell’intervento, una ricerca operativa sull’atteggiamento della popolazione mozambicana nei confronti della vaccinazione, presentata venerdì scorso in videoconferenza, alla presenza dei rappresentanti dell’Agenzia Europea per le emergenze umanitarie, delle autorità locali, di Cuamm e di altre ong presenti nel paese.

Attraverso una survey realizzata da Cuamm con il supporto dell’Unione Europea, si è riusciti ad approfondire la conoscenza dell’ambiente sociale di Tete e Sofala, analizzando le esitazioni alla vaccinazione per individuare il modo più consono di intervenire con le campagne di sensibilizzazione.

Si tratta di un’indagine effettuata su un campione di 450 persone delle Province di Tete e di Sofala, il 52% donne, mentre il 48% uomini con più di 18 anni. La ricerca ha messo in luce che il 73% del campione è pronto a farsi vaccinare, appena le dosi saranno disponibili, mentre il 25% è resistente al vaccino e il 2% è ancora indeciso. Gli uomini sono più favorevoli delle donne.

Diverse le motivazioni che portano a questa esitazione: oltre il 50% è molto diffidente e non ritiene necessaria l’immunità di gregge, pensa che ci siano interessi economici, geopolitici e cospirazioni globali dietro la campagna vaccinale; il 34% teme gli effetti collaterali del vaccino; il 14% rivendica la libertà di decidere sul proprio stato di salute; un 10% è ancora indeciso; mentre il 7% basa il suo rifiuto su motivazioni di fede religiosa.

“Questa ricerca è molto interessante perché ci aiuta a capire come mettere a punto i messaggi giusti per aiutare la popolazione a capire che la vaccinazione è essenziale per uscire da questa pandemia – spiega Giorgia Gelfi, rappresentante Paese del Cuamm in Mozambico –. Le motivazioni di questo 27% che esita sono essenzialmente guidate dalla prudenza, dal conformarsi a opinioni diffuse e dal manifestare una esigenza di libertà di decisione. Lo studio ha mostrato che sarebbe possibile agire su questi tre sentimenti per affrontare le preoccupazioni di coloro che esitano. Il profilo più convinto no-vax è giovane, donna e abitante della città. Una strategia di intervento “peer-to-peer” rivolta ai leader religiosi e familiari, dando loro la possibilità di dare l’esempio, è una strada per avviare un cambiamento. Anche l’uso dei media aiuta sicuramente a diffondere informazioni corrette. Come Cuamm continueremo nell’impegno degli attivisti comunitari che riescono ad arrivare a tante persone e a incidere direttamente sulla quotidianità, grazie alla loro diffusione capillare”.

La campagna di vaccinazione in Mozambico ha preso il via, ufficialmente, lo scorso 8 marzo, procedendo un po’ a singhiozzo quando le dosi di vaccino arrivavano nel paese. Ad oggi, degli oltre 31 milioni di abitanti, solo il 13,73% ha completato la vaccinazione e il Ministero della Salute ha espresso la volontà di vaccinare con la prossima campagna il 50% della popolazione.

“La bella notizia è che oltre il 70% della popolazione in Mozambico desidera vaccinarsi. Per rispondere alla loro domanda, il Cuamm è impegnato concretamente nella campagna di vaccinazione – dichiara don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm –. Finalmente ai primi di dicembre sono arrivate nel paese molte dosi di vaccino: 470.427 dosi a Sofala e 412.619 a Tete, le due Province in cui il Cuamm è presente, e ne aspettiamo molte altre. Medici con l’Africa Cuamm sta provvedendo a supportare la parte organizzativa, di logistica e di distribuzione, attrezzando in collaborazione con le autorità distrettuali locali 12 punti vaccinali nelle province di Tete e Sofala. L’intervento prevede la predisposizione di punti vaccinali, la distribuzione di materiale sanitario e di protezione, l’informazione e la sensibilizzazione delle comunità. In parallelo siamo impegnati nella formazione del personale sanitario locale addetto alla vaccinazione e nella mobilitazione degli attivisti locali, in tutto sono 78 gli operatori sanitari che stiamo formando nelle 2 Province e 90 gli attivisti comunitari.  Possiamo farlo grazie al sostegno dell’Unione Europea, che ringraziamo, insieme ai tanti donatori privati che non ci fanno mancare il loro appoggio”.

Questo progetto fa parte dell’iniziativa umanitaria dell’UE che stanzia 100 milioni di euro a sostegno dell’introduzione della vaccinazione Covid-19 in Africa, annunciata all’inizio dell’anno dal presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in collaborazione con i Centri africani per il controllo delle malattie (AfCDC). (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform