INAUGURAZIONE ANNO SCOLASTICO
SONDRIO – Si è svolta nel campus scolastico di Sondrio la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2016-2017 che ha visto la partecipazione di studenti e docenti provenienti da tutta Italia e di esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e della società civile.
La cerimonia, aperta dall’esecuzione dell’Inno nazionale, è stata condotta da Fabrizio Frizzi che ha presentato diverse iniziative realizzate in scuole di ogni parte del Paese sui temi dell’inclusività, del rispetto e del valore della diversità, dell’intercultura e dell’integrazione, dell’educazione alla legalità, della lotta ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, della partecipazione alla vita scolastica.
Nel corso dell’evento è stato realizzato un collegamento in diretta dalle scuole di alcune delle zone colpite dal sisma dello scorso 24 agosto.
Dopo il saluto del ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, Stefania Giannini, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto il messaggio di apertura dell’anno scolastico agli studenti, alle loro famiglie, agli insegnanti, al personale della scuola.
“L’educazione è un fattore centrale e decisivo nello sviluppo di un Paese, è la radice del futuro nazionale ed è inevitabile e, insieme, oppor-tuno che la scuola sia al centro di un dibattito vivace e intenso – ha detto tra l’altro il capo dello Stato -. E’ giusto, anzi è doveroso, denunciare carenze, limiti, problemi, che riguardano così da vicino la condizione e il futuro dei nostri ragazzi. E’ necessario sollecitare attenzione, rivendicare diritti, chiedere sicurezza e speranza. Dobbiamo auspicare, naturalmente, che l’analisi realistica e, se occorre, persino cruda delle difficoltà che incontra il sistema scolastico non si trasformi né in rassegnazione né in pregiudiziale pessimismo. È una buona notizia che ieri, a inizio anno scolastico, siano stati assegnati alle scuole i fondi per il loro funzionamento e che il loro ammontare sia complessivamente raddoppiato”.
“Auguro a tutti coloro che fanno parte del sistema scolastico – ha concluso Mattarella – di vivere questo anno con intensità, passione e soddisfazione. L’intensità di chi si sente parte di una vera comunità educante, con ruoli distinti ma con una comune responsabilità. La passione di lavorare con i giovani e per i giovani, offrendo loro il percorso per la realizzazione culturale, professionale e umana. La soddisfazione di chi sa di compiere il proprio dovere quotidiano, in una funzione delicata e decisiva”. (Inform)