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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mattarella: “Il destino dell’Unione Europea si gioca sul governo di questo epocale flusso di migranti”

 

PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

 

 

TORINO  – “L’azione dei Comuni è importante anche per spingere verso l’integrazione europea, condizione necessaria affinché la nostra Europa possa giocare un ruolo adeguato nella società sempre più globalizzata. Fu un federalista convinto come Carlo Cattaneo a usare fra i primi l’espressione “Stati Uniti d’Europa”. Sono lieto che l’Anci si faccia promotrice di un confronto con le associazioni dei Comuni degli altri Paesi dell’Unione europea, per contribuire a definire una strategia migliore, più condivisa, di accoglienza dei rifugiati, di integrazione intelligente dei migranti, di dialogo culturale, di sicurezza dei nostri territori, di contrasto al traffico criminale di esseri umani”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del suo intervento di chiusura della 32^ Assemblea dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, svoltasi a Torino. 

“Ieri notte, ancora una volta – ha ricordato il capo dello Stato – si è consumata una terribile tragedia nel Mediterraneo, nella quale sono morte numerose persone, tra loro anche bambini e neonati. E’ difficile – ha aggiunto –  trovare parole adeguate per esprimere il nostro sgomento”.

“Sul governo di questo epocale flusso di migranti si gioca il destino dell’Unione europea”, ha ammonito Mattarella . “Solidarietà, sicurezza e coesione sono compatibili. Anzi, soltanto se sono legate tra di loro riusciremo a difendere il nostro standard democratico e sociale” ha sottolineato.

“Ogni energia profusa per far crescere l’Europa dal basso è ben spesa – ha affermato –  Se c’è poca Europa nell’Unione, se c’è poca Europa nel mondo, questo deficit non potrà mai essere colmato da burocrazie o da leggi per quanto accurate. L’Europa è a un bivio: o va avanti o rischia di precipitare indietro, in nuovi nazionalismi, dagli esiti dirompenti e imprevedibili, certamente negativi. C’è bisogno di una dimensione popolare, di una base democratica, di rilancio comunitario. Anche da questo – ha avvertito il presidente Mattarella – dipende qualità e quantità della ripresa economica e del modello sociale a cui è legata la nostra civiltà, italiana ed europea”.(Inform)

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