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Mattarella: Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, Province, sono chiamati a fare ciascuno la propria parte

QUIRINALE

Il Presidente della Repubblica ha incontrato una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

La pandemia ha messo in luce alcune fragilità del nostro sistema sanitario, indicandoci la necessità di compiere nuove scelte per renderlo più resiliente e in grado di affrontare meglio in futuro eventuali fenomeni analoghi

(fonte foto Quirinale)

ROMA – “Il pluralismo istituzionale, le autonomie territoriali e quelle sociali – autonomie che riflettono, rispettandola, la preziosa articolazione del nostro Paese – si sono confermati valori fondanti della Repubblica, in grado di assicurarle forza ed efficacia, insieme al consenso dei cittadini. Il pluralismo è garanzia di libertà e, affinché possa esprimere tutte le sue potenzialità, richiede rispetto e, insieme, attenta responsabilità, in vista di un interesse comune e indivisibile”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’indirizzo di saluto rivolto ieri pomeriggio al Quirinale ad una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome guidata dal Presidente Massimiliano Fedriga. Era presente all’incontro il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini.

Mattarella si è soffermato sul diritto alla salute,” tutelato dall’art.32 della Costituzione e garantito dal Sistema sanitario nazionale, organizzato su base regionale. Poiché la Costituzione affida opportunamente allo Stato la responsabilità di individuare i livelli essenziali delle prestazioni sanitarie e la competenza in materia di profilassi internazionale, l’impegno convergente di Stato e Regioni è stato necessariamente alla base dell’azione di contrasto alla pandemia. Questa collaborazione ha salvaguardato gli interessi vitali della collettività durante la drammatica emergenza che stiamo attraversando ancora”.

Il Capo dello Stato ha poi posto in evidenza che “la pandemia ha messo in luce alcune fragilità del nostro sistema sanitario, indicandoci la necessità di compiere nuove scelte per renderlo più resiliente e in grado di affrontare meglio in futuro eventuali fenomeni analoghi. Lo abbiamo vissuto e sofferto insieme ai nostri concittadini e questa esperienza sollecita e pone le premesse per scelte condivise”. Mattarella si è riferito in particolare “all’equilibrio tra rete ospedaliera e presidi territoriali, a banche dati efficienti e disponibili per più soggetti istituzionali a livello nazionale ed europeo, al ruolo dei medici di base, alla maggiore diffusione della telemedicina”.

Avviandosi alla conclusione, il Presidente della Repubblica ha ribadito che “il pluralismo istituzionale, le autonomie territoriali e quelle sociali – autonomie che riflettono, rispettandola, la preziosa articolazione del nostro Paese – si sono confermati valori fondanti della Repubblica, in grado di assicurarle forza ed efficacia, insieme al consenso dei cittadini. Il pluralismo è garanzia di libertà e, affinché possa esprimere tutte le sue potenzialità, richiede rispetto e, insieme, attenta responsabilità, in vista di un interesse comune e indivisibile”.

“Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, Province, sono chiamati a fare ciascuno la propria parte”. (Inform)

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