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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mattarella: “Contrastare le tendenze alla regressione della storia”

QUIRINALE

La tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio al Presidente della Repubblica da parte dell’Associazione della Stampa Parlamentare

Emblematica la trasformazione del Brennero da elemento di separazione ad anello di congiunzione e di vita comune, che improvvide iniziative, paradossalmente a un secolo dalla fine della prima guerra mondiale, rischiano di contraddire

O gli europei ritrovano le ragioni del rilancio dell’Unione o è prevedibile il declino del continente rispetto ai grandi protagonisti della vita internazionale

ROMA – “Rischi del nucleare e corsa agli armamenti mettono a prova ulteriore la tenuta della pace nel mondo, già gravemente ferita da conflitti in corso e da occupazioni militari di territori altrui. Non sono episodi lontani, che non ci riguardano: il mondo si è ristretto e si tratta di segnali allarmanti”. Preoccupazioni espresse dal capo dello Stato, oggi, in occasione della tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione della Stampa Parlamentare.

“Si avvertono incrinature dell’ordine internazionale – ha proseguito Mattarella -. Questo ha, periodicamente, come è ovvio, bisogno vitale di essere aggiornato, adeguato, migliorato ma destrutturarlo, vanificandone i principi di convivenza fra Stati liberi e uguali, provocherebbe incertezza e instabilità.

Vengono ogni tanto preannunziate guerre commerciali. Queste, nel corso del tempo, hanno spesso condotto ad altro genere di guerre.

Affiorano, talvolta, concezioni e pulsioni proprie dell’Ottocento e della prima parte del Novecento; seduzioni che sembrano rimuovere le lezioni della storia.

Grandi conquiste della storia e della civiltà dei rapporti internazionali, come la scomparsa della frontiera tra Francia e Germania, tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord rappresentano patrimonio dell’umanità.

Emblematica, a questo riguardo, la trasformazione del Brennero da elemento di separazione ad anello di congiunzione e di vita comune, che improvvide iniziative, paradossalmente a un secolo dalla fine della prima guerra mondiale, rischiano di contraddire.

Si tratta, in definitiva, di contrastare tendenze alla regressione della storia.

Sessantacinque milioni di profughi in varie parti del mondo danno la misura di un fenomeno epocale, collegato anche ai diversi andamenti demografici.

Su questo piano l’Italia ha, tante volte, chiesto all’Unione Europea di far fronte alla propria responsabilità rispetto al fenomeno migratorio. Registriamo adesso, sulla ripartizione dei migranti, segnali finalmente positivi da parte di diversi Paesi dell’Unione. Passo dopo passo, occorre che l’Unione elabori, definisca e predisponga un piano di interventi per governare il fenomeno e non per subirlo.

Su tutti i fronti aperti e le grandi questioni, in realtà, l’Unione deve esprimere con vigore il suo ruolo.

Attraversiamo un periodo di instabilità, e le scelte di questo periodo determineranno la convivenza mondiale per lungo tempo: o gli europei ritrovano le ragioni del rilancio dell’Unione o è prevedibile il declino del continente rispetto ai grandi protagonisti della vita internazionale, mentre in molte parti del mondo si guarda all’Unione europea come a un modello da imitare, con cui dialogare e collaborare”.

Per il Presidente Mattarella “la libera stampa è uno dei elementi che contrassegnano l’Europa e costituisce un suo grande contributo alla civiltà del mondo”. (Inform)

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