GIORNO DELLA MEMORIA
ROMA – “Auschwitz, con tutto quel che racchiude e rappresenta, è un buco nero nella storia dell’umanità. Un buco nero che ha di colpo inghiottito – insieme a milioni di vittime innocenti – secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero, dell’arte”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del suo intervento al Quirinale per il Giorno della Memoria ricordando che “Auschwitz, con i suoi reticolati, le camere a gas, le baracche, i forni crematori non ci abbandona. Al contrario, ci interpella costantemente, ci costringe ogni volta a tornare sul ciglio dell’abisso e a guardarvi dentro, con gli occhi e la mente pieni di dolore e di rivolta morale”.
“In questo stesso giorno – ha affermato il capo dello Stato – ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938; ricordiamo la persecuzione degli ebrei italiani, nonché tutti i nostri connazionali deportati nei campi della morte. Ricordiamo anche quei Giusti che, a rischio della propria vita, salvarono quella di altri”.
Alla cerimonia hanno partecipato le scuole vincitrici della XIV edizione del Concorso “I giovani ricordano la Shoah” annualmente indetto dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
La manifestazione, condotta dal giornalista Aldo Cazzullo, ha visto gli interventi di Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e di Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le testimonianze di Samuele Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz, e di alcuni studenti che hanno partecipato al Viaggio della Memoria. (Inform)