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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mattarella all’Assemblea Generale Onu: “Italia determinata a collaborare alla costituzione di un mondo più giusto, sicuro e sostenibile, in cui ogni popolo e ogni persona possano ottenere pieno riconoscimento dei propri diritti”

ESTERI

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

NEW YORK – “L’aspirazione della Repubblica Italiana appena nata ad aderire all’Onu rifletteva la nostra vocazione al multilateralismo e sono lieto di poter riaffermare oggi, di fronte a Voi, la determinazione dell’Italia a collaborare alla costituzione di un mondo più giusto, sicuro e sostenibile, in cui ogni popolo e ogni persona possano ottenere pieno riconoscimento dei propri diritti”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo  all’Assemblea generale delle Nazioni Unite e ricordando i 70 anni di adesione dell’Italia all’organizzazione. “L’obiettivo del multilateralismo ha rappresentato il pilastro fondamentale della nostra politica estera e con orgoglio accogliamo sul nostro territorio uffici e strutture delle Nazioni Unite, da Torino a Roma, da Firenze a Trieste, a Brindisi”, ha sottolineato il Capo dello Stato . “La sensibilità della Repubblica Italiana a favore della pace, per la promozione della dignità umana e dei valori universali, si esprime  – ha continuato Mattarella – nell’azione costante a sostegno dei dialoghi e dei processi di stabilizzazione post-conflitto, per i diritti dei giovani e delle donne – in particolare in quelle situazioni di più grave discriminazione, e non posso fare a meno di citare la condizione delle donne afghane e di quelle iraniane – e nel supporto alla campagna a favore dell’abolizione della pena di morte. . Non meno significativo è il concorso in termini finanziari e di risorse umane ai programmi dell’Onu. L’Italia – ha ricordato il Presidente della Repubblica -assicura anche la presenza di contingenti civili e di contingenti militari per i programmi di sviluppo e per le operazioni di mantenimento della pace in varie parti del mondo, spesso in scenari complessi e sensibili, a cominciare dalla missione Unifil, al confine fra Libano e Israele. Ciò ha comportato l’assunzione di rischi e, purtroppo, a volte, la perdita di vite umane. I militari e i civili italiani vittime in Paesi martoriati da conflitti interni in Medio Oriente e in Africa nella ricerca della pace – a partire dai tredici aviatori, in missione dell’Onu, massacrati nei pressi di Kindu, in Congo, nel 1961 – sono numerosi e desidero qui onorare il loro ricordo”. Il Capo dello Stato ha poi rammentato che “il multilateralismo che ispira il ruolo italiano nel mondo trova naturalmente espressione anche in altri contesti, dall’Unione Europea, di cui siamo stati tra i Paesi fondatori, alle relazioni transatlantiche, nell’ambito di organizzazioni di autodifesa, nel G7 e nel G20, nelle altre organizzazioni internazionali” e che “in tutti questi ambiti, l’Italia opera per il dialogo”. “La sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, la sua storia, la sua cultura, ne fanno un ponte naturale tra popoli, Paesi e civiltà” ha aggiunto Mattarella. (Inform)

 

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