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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ginevra, la comunità italiana si raccoglie nel ricordo dei Caduti. Al cimitero di St. George, una cerimonia solenne per il 4 Novembre, tra memoria storica, unità nazionale e testimonianze di pace

MEMORIA

Da “La Notizia di Ginevra” della Saig

 

GINEVRA -Domenica 1° novembre 2026, al Cimitero di St. George di Ginevra, si è svolta la tradizionale commemorazione del 4 Novembre, in occasione del 108° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale. Un appuntamento carico di significato storico e civile, che ogni anno riunisce la comunità italiana residente nella Confederazione per rendere omaggio ai Caduti e riaffermare i valori di unità nazionale, libertà e pace. La manifestazione, organizzata come da tradizione dal Gruppo Alpini di Ginevra, sotto la guida del Capogruppo Antonio Strappazzon, con la collaborazione del Consolato Generale d’Italia e del Com.It.Es. di Ginevra, ha visto anche la partecipazione della Fanfara della citta` di Ginevra. Le sue esecuzioni, tra brani solenni e marce militari, hanno accompagnato i diversi momenti della cerimonia, contribuendo a creare un’atmosfera di particolare raccoglimento. La mattinata si è aperta alle ore 10.00 con la celebrazione della Santa Messa presso la Cappella Camoletti, officiata da Mons. Riyyan Chaves Mendoza, Vice Nunzio presso la Rappresentanza della Santa Sede presso le Nazioni Unite e le Organizzazioni internazionali. Numerosa la partecipazione di cittadini italiani, autorità civili e militari, rappresentanti istituzionali e membri delle associazioni del territorio.

Tra le personalità presenti figuravano la Console Generale d’Italia, Nicoletta Piccirillo; il Presidente della Sezione Svizzera degli Alpini, Fabio Brembilla; il Consigliere del CGIE, Carmelo Vaccaro; la Presidente del Com.It.Es. di Ginevra, Laura Facini, accompagnata dal Vicepresidente Dario Natale; la Presidente del Gran Consiglio ginevrino, Dilara Bayrak; il Consigliere agli Stati Mauro Poggia; i Consiglieri nazionali Daniel Sormanni e Roger Golay; il Commandante in seconda delle Forze Terrestri, Col Thomas Keller; il Procuratore generale Olivier Jornot; la Comandante della Polizia cantonale, Col. Monica Bonfanti; il Consigliere di Stato Nicolas Walder; La console Generale di Francia Marie Helene Papi , il Col Bernard Revol, il Vice Presidente della Maison Dufour Antonio Strappazzon, il Commandante della polizia Diplomatica Sebastien Bennici, il Console Tedesco Mathis Kern,il Commandante della Caserma e della scuola di salvataggio Col. Sebastien Nehuaus, il Direttore generale dell`ufficio degli affari militari col. Mathias Pfister, il Presidente dell`Arquebuse Dominique Crettar, il Commandante di vieux Grenadiers George Abbondioli, il Presidente di In Memoriam Col Andre Maury, Il Vice Presidente delle societa militari di Ginevra il Cap Frank Peray A testimoniare il forte legame con le proprie radici erano presenti anche numerosi rappresentanti delle associazioni italiane attive a Ginevra, accompagnati dai rispettivi vessilli. Tra le realtà associative partecipanti, l’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera (UNDIS), presente con una propria delegazione, e la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG), che ha preso parte alla commemorazione con una corona e le bandiere di alcune associazioni aderenti. Al termine della celebrazione religiosa, il corteo, composto dalle autorità, dai rappresentanti associativi, dagli alunni dei Corsi d’Italiano e da numerosi cittadini, si è diretto verso il Monumento ai Caduti Italiani, situato all’interno del cimitero. Davanti al monumento, l’esecuzione degli inni nazionali italiano e svizzero, seguita dal Silenzio fuori ordinanza, ha accompagnato uno dei momenti più intensi della mattinata, in un clima di profondo rispetto e commozione.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali e della comunità italiana. Il Capogruppo Antonio Strappazzon ha ricordato con particolare commozione la figura del compianto Comm. Nunzio Crusi, storico promotore della commemorazione ginevrina, e i quattro militari italiani periti nel recente incidente in elicottero in Bosnia. In loro memoria è stato osservato un minuto di silenzio. È quindi intervenuta la Console Generale Nicoletta Piccirillo, che ha ringraziato i presenti e ripercorso il significato storico della ricorrenza, sottolineando l’importanza di custodire e trasmettere la memoria alle nuove generazioni. A concludere gli interventi è stato il Procuratore generale Olivier Jornot, che ha richiamato il valore universale del ricordo e la necessità di continuare a promuovere il dialogo tra i popoli, quale fondamento per la costruzione di un futuro di pace. Particolarmente significativo anche il contributo degli alunni dei Corsi d’Italiano, che hanno dato voce a letture e riflessioni dedicate alla pace, alla fratellanza e al valore della memoria storica.

La commemorazione del 4 Novembre a Ginevra non rappresenta soltanto un omaggio alla storia e a quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria. È anche un momento di coesione civica e comunitaria, nel quale la collettività italiana all’estero ritrova le proprie radici e rinnova il legame con i valori che ne hanno segnato il percorso storico. Ancora una volta, la partecipazione di istituzioni, associazioni e cittadini ha dimostrato quanto sia importante saper mettere da parte differenze e personalismi per ritrovarsi attorno a una memoria condivisa. L’unità, il rispetto reciproco e la solidarietà non sono soltanto parole da pronunciare nelle occasioni solenni, ma valori da coltivare attraverso la collaborazione e l’impegno quotidiano. In queste circostanze, ciò che conferisce autentico significato alla commemorazione non è soltanto la solennità della cerimonia, ma soprattutto lo spirito con cui vi si partecipa. Il raccoglimento, la riflessione e la sobrietà sono elementi essenziali per onorare chi non c’è più e trasmettere alle nuove generazioni il senso profondo del sacrificio e della pace. La comunità italiana di Ginevra ha rinnovato questo impegno, dimostrando che la memoria, quando è condivisa con sincerità e umiltà, continua a essere un patrimonio capace di unire. Il 4 Novembre rappresenta per l’Italia una data di grande rilevanza storica: ricorda la conclusione della Prima Guerra Mondiale, con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti nel 1918, e celebra l’Unità Nazionale e le Forze Armate. Istituita nel 1919, questa ricorrenza custodisce il ricordo dei sacrifici compiuti e richiama i valori di appartenenza, libertà e impegno civile. (C. V.-La Notizia di Ginevra/Inform)

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