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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Massimo Ungaro (Iv): Seconda ondata arriva anche nelle carceri. agire subito per evitare il peggio. Interrogazione a Bonafede

PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO

ROMA – Dai media nazionali arrivano ogni giorno conferme di casi detenuti positivi al Covid19 in carcere. Un paradosso – scrive su Facebook il deputato di Italia Viva Massimo Ungaro, eletto all’estero nella ripartizione Europa – se pensiamo che le case circondariali dovrebbero essere, proprio per le loro caratteristiche, i luoghi più isolati e quindi più sicuri. Il 10 settembre risultavano 11 poliziotti penitenziari e 10 detenuti positivi al virus.

Dopo poco più di un mese, esattamente con i dati aggiornati dal bollettino del DAP del Ministero della Giustizia, siamo giunti a 90 agenti penitenziari e 54 detenuti positivi. Un balzo enorme nell’arco di quaranta giorni. A ciò si aggiunga che quasi la metà della popolazione carceraria nazionale è affetta da altre patologie: mentali, epatiche, sistemiche. Terni, Oristano, Avezzano, Roma i casi più recenti.

Facile immaginare quanto sia alto il rischio di trasformazione degli istituti penitenziari in pericolosissimi focolai di Coronavirus: un incubo sia per i detenuti che per gli operatori. Per queste ragioni ho presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia Bonafede perché, si impari dagli errori del passato e si agisca subito per evitare il peggio.

Ci sono tante misure alternative al carcere ed il mio auspicio – conclude Ungaro –  è che, in questa fase per i condannati non pericolosi, vengano utilizzate al meglio. (Inform)

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