SOLIDARIETA’
Una traversata del Mediterraneo in canoa, da Marsala a Tunisi, con un intento benefico: un progetto di ricerca per la salute infantile nei Paesi con risorse limitate
MARSALA – Prende il via in Sicilia, domani 15 settembre, alle ore 6:30, dal Molo della Società Canottieri Marsala, un’impresa eccezionale: The Smuggle, una traversata a scopo benefico del Mar Mediterraneo in canoa surfski. A compierla saranno Andrea Menga, 23 anni, originario di Monopoli e Giovanni De Carlo, 27 anni, di Chiavari, neolaureato, entrambi studenti di MEDTEC, corso di Laurea internazionale in Medicina e Chirurgia e in Ingegneria Biomedica di Humanitas University e Politecnico di Milano, che fornisce doppio titolo di studio. E proprio attraverso gli studi, i due giovani – in particolare De Carlo per la sua tesi di laurea – si sono trovati a collaborare al progetto Safer: un dispositivo medico per il supporto respiratorio in Paesi a basso reddito ideato da Raffaele Dellacà, docente del Politecnico di Milano e di MEDTEC, e vincitore nel 2020 di un Polisocial Award. Medici con l’Africa Cuamm, a cui i due studenti sono legati come volontari nel Gruppo di Milano, è partner per lo studio clinico che si svolgerà in Uganda, per cui sono necessari fondi per proseguire nel percorso di validazione e finalizzazione del dispositivo. Da qui l’idea della traversata fino a Tunisi per raccogliere fondi, un’impresa sfidante: 273 km, lunghe ore di pagaiata, condizioni meteo-marine variabili e sfide logistiche metteranno alla prova Andrea e Giovanni. Non solo una sfida atletica, ma un modo per accendere un riflettore su un dramma silenzioso: la mortalità neonatale nei Paesi a basso reddito. Il nome del progetto, “The Smuggle”, nasce da qui: contrabbandare, in senso simbolico, salute e possibilità di cura verso i luoghi che ne hanno meno. “Il 98% della mortalità infantile sotto i 5 anni si concentra nei Paesi a basso reddito e il 46% di questi decessi è legato a problemi respiratori nei neonati – spiega Andrea Menga – Safer è uno strumento innovativo, un dispositivo salva-vita soprattutto per contesti a basse risorse come l’Africa, e in particolare per il trasporto in ambulanza dai centri di salute periferici all’ospedale, dove ci sono strumentazioni più adeguate”. La peculiarità di Safer, infatti, è che combina un ventilatore meccanico con un apparecchio che estrae l’ossigeno direttamente dall’aria, in un unico dispositivo trasportabile e indipendente, in grado di funzionare in assenza di una linea di corrente fissa, grazie a un’alimentazione a batterie, per supportare i bambini con problemi respiratori. “Purtroppo però la fase di studio, ricerca e validazione, indispensabile per iniziare a produrre e utilizzare Safer, era in stallo per mancanza di fondi – continua Menga – Così ci siamo messi in gioco e abbiamo pensato a un modo per raccogliere i finanziamenti necessari per continuare questo progetto”. I due giovani, nelle prime due miglia nautiche, saranno accompagnati da imbarcazioni della scuola della Società Canottieri Marsala, e saranno poi affiancati lungo tutto il percorso da una barca di sicurezza, che garantirà supporto, assistenza medica e copertura logistica, e arriveranno a Tunisi nel giro di circa 4 giorni. A bordo della barca, un altro compagno di corso MEDTEC, Andrea Ferrero, con alle spalle una buona esperienza di navigazione. L’obiettivo è raccogliere i fondi necessari per la fase di studio e validazione per 5 prototipi di Safer che saranno inviati in Uganda, dove gli operatori di Medici con l’Africa Cuamm potranno utilizzarli per i piccoli pazienti, in particolare per i trasporti in ambulanza verso l’ospedale di Aber e quello di Mbarara. Il progetto gode del patrocinio della Fondazione Politecnico di Milano, di Humanitas University, della Federazione Italiana Canoa Kayak, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, del Comune di Monopoli e di quello di Sciacca. I costi della traversata sono coperti da alcuni sponsor: l’associazione filantropica Lions Club Lainate, il broker assicurativo ATL Marine & Energy, e l’assicuratore marittimo internazionale West of England P&I. (Inform)