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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il messaggio del Presidente Mattarella a Papa Leone XIV per il suo genetliaco: “È proprio nella costruzione della coscienza morale e civica di ciascuno di noi, nella sua realizzazione quotidiana, che rinveniamo le premesse necessarie perché sia rispettata la dignità di ogni persona e attribuito valore precipuo al dialogo e all’inclusione”

QUIRINALE

 

ROMA – “Santità, nella lieta ricorrenza del Suo compleanno e all’approssimarsi del Suo onomastico, Le porgo i miei più fervidi auguri, certo di farmi interprete degli affettuosi sentimenti che accomunano l’Italia intera”. Inizia così il messaggio di auguri che Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa Leone XIV in occasione del suo genetliaco. “Attraversiamo – continua Mattarella – un frangente storico complesso e inquieto. La minaccia, quando non l’uso, della forza torna a prevalere, mentre spregio delle regole, crescenti iniquità e molteplici conseguenze funeste del cambiamento climatico sono causa di sofferenze per tanti innocenti. Al contempo, le nuove tecnologie dischiudono possibilità inusitate, ma rischiano anche di mettere a repentaglio la centralità dell’essere umano, allargando disparità sociali ed economiche già in essere. Dinanzi a tali dilemmi e incertezze, donne e uomini di buona volontà in tutto il mondo guardano con speranza all’alto Magistero della Santità Vostra, che continua a sollecitare popoli e nazioni alla responsabilità, all’accettazione del limite e della fragilità umani, ‘senza considerarli un errore da correggere’, come ammonisce l’enciclica Magnifica Humanitas. È proprio nella costruzione della coscienza morale e civica di ciascuno di noi, nella sua realizzazione quotidiana, – prosegue il Capo dello Stato – che rinveniamo le premesse necessarie perché sia rispettata la dignità di ogni persona e attribuito valore precipuo al dialogo e all’inclusione. Sono questi gli antidoti al rischio che l’umanità ricada in tragici e fatali errori del passato. Sono anche gli elementi fondanti sui quali edificare il bene, tramutare l’autorità in servizio, avviare con giustizia percorsi di sincera riconciliazione e vera pace, favorire l’uso equo delle risorse e la cura del pianeta. Come Vostra Santità ha ricordato di recente a Rimini, dinanzi a tanti giovani, ‘possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli’. Condivido la speranza – conclude Mattarella — che il maturare e il diffondersi di questa consapevolezza potrà dare avvio a una nuova stagione di cooperazione e di concordia – nelle nostre società e tra le genti – affinché possano essere affrontate assieme le sfide del tempo corrente”. (Inform)

 

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