direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mario Giro, i principi del multilateralismo sono nel dna dell’Italia

FARNESINA PORTE APERTE

Evento dedicato al 60° anniversario dell’adesione italiana all’ONU

 

ROMA – Da 60 anni l’Italia è un membro convinto delle Nazioni Unite, perché ha “il multilateralismo nel proprio patrimonio genetico”: ne è una dimostrazione l’impegno profuso sui vari teatri internazionali, nelle missioni di pace nel mondo e nelle campagne per la promozione e tutela dei diritti umani. Lo ha ricordato il sottosegretario agli Esteri Mario Giro intervenendo all’evento inaugurale di una nuova edizione di “Farnesina Porte Aperte” dedicato alla celebrazione del 60esimo anniversario dell’adesione italiana all’Onu e al 70esimo anniversario delle stesse Nazioni Unite. Per l’occasione, al ministero degli Esteri è stata realizzata la mostra “La sfida della pace, l’Italia con le Nazioni Unite: 1945-2015”.

“L’Italia non ha mai lesinato gli sforzi per raggiungere gli obiettivi” dell’Onu, nella convinzione che il multilateralismo sia “l’unica via per una comunità internazionale stabile e pacifica”, ha spiegato Giro. “In un momento di incertezze – ha aggiunto – siamo presi da qualche dubbio, ma crediamo che il compito Onu sia essenziale proprio in questo momento”, essendo “l’unico spazio di dialogo internazionale che abbiamo”.

“Senza l’Onu non avremmo un mondo più sicuro e stabile né più pace – ha proseguito Giro – per questo l’Italia è così impegnata nelle Nazioni Unite”, a cominciare dalla partecipazione alle “tante missioni di pace” e all’ospitalità data a “numerosi organismi dell’Onu, un impegno del governo anche in momenti di restrizioni finanziarie”. Si tratta, ha sottolineato il sottosegretario, di una “collaborazione che non potrà che rafforzarsi sempre di più: per questo abbiamo presentato la candidatura a un seggio non permanente nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu per il biennio 2017/2018”.

All’evento inaugurale ha partecipato anche Franco Frattini, presidente della Sioi (Società italiana per l’Organizzazione internazionale), convinto che “mai come in questo momento ci sia bisogno che l’Onu continui e rafforzi la sua azione”. Contro il rischio di disaffezione nei confronti delle Nazioni Unite, “nessuno si lasci prendere da un sentimento negativo” ma al contrario “lavoriamo perché abbiano più sostegno”. “Se qualche volta stentano – ha sottolineato – è quasi sempre perché gli Stati membri non mettono l’Onu nelle condizioni di lavorare”. Per questo, ha concluso, bisogna dargli “più strumenti e più forza per lavorare meglio”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform