direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mario Draghi “Statista dell’anno” : il presidente del Consiglio premiato a New York dalla Appeal of Conscience Foundation

RICONOSCIMENTI

“Nonostante tutta l’oscurità dei tempi in cui viviamo, rimango ottimista riguardo al futuro”

 

NEW YORK – “Come mi è stato ricordato durante la mia recente visita a Yad Vashem, l’indifferenza è il peggior nemico dell’umanità. Parlare apertamente non è solo un obbligo morale, è un dovere civico. A coloro che chiedono silenzio, sottomissione e obbedienza dobbiamo opporre il potere delle parole ,e dei fatti. Oggi il mondo ha bisogno di coraggio, chiarezza, amore e speranza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi che,  a New York per la 77^ Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha ricevuto il  premio “Statista dell’anno” dalla Appeal of Conscience Foundation in occasione della 57^ edizione dell’Annual Awards Dinner.

Il riconoscimento – ha spiegato il rabbino Arthur Schneier, fondatore e presidente della Fondazione –  è stato assegnato a Draghi  per la “lunga leadership poliedrica nella finanza e nel pubblico servizio di cui hanno beneficiato l’Italia e l’Unione europea e che ha aiutato la cooperazione internazionale”.

“L’importanza del dialogo , che celebriamo stasera, è stata al centro della mia vita professionale come economista e come decisore politico. Il valore di una partnership di successo tra organismi multilaterali e istituzioni locali è stata una delle principali lezioni che ho imparato lavorando alla Banca Mondiale negli anni ’80” , ha rimarcato Draghi nel discorso tenuto al gala.

Sulla guerra in Ucraina il presidente del Consiglio ha sottolineato che  “l’Unione Europea e il G7,insieme ai nostri alleati, sono rimasti fermi e uniti a sostegno dell’Ucraina, nonostante i tentativi di Mosca di dividerci. La nostra richiesta collettiva per la pace continua, come dimostra l’accordo per sbloccare tonnellate di cereali dai porto del Mar Nero. Ma solo l’Ucraina – ha puntualizzato Draghi – può decidere quale pace è accettabile. Il mondo chiede coraggio e chiarezza ma anche speranza e amore”.

“Le autocrazie – ha aggiunto – prosperano sfruttando la nostra esitazione, dovremmo evitare l’ambiguità, per non pentircene in seguito. Dobbiamo essere disposti a collaborare, purché ciò non significhi compromettere i nostri principi fondamentali. Nonostante tutta l’oscurità dei tempi in cui viviamo, rimango ottimista riguardo al futuro”.

Alla serata erano presenti, tra gli altri , l’ex segretario di stato statunitense Henry Kissinger, l’ambasciatrice d’Italia a Washington Mariangela Zappia, il Ceo di Bank of America Brian Thomas Moynihan.

Con un messaggio, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è congratulato con Mario Draghi che  “è stato voce potente nella promozione della tolleranza e della giustizia”. “Lo ringrazio per la sua leadership” ,ha scritto Biden ricordando che “il mio amico”  Draghi ha ricevuto il premio “per il suo lavoro per fare avanzare i diritti umani nel mondo”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform