direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Maria Chiara Prodi eletta Segretaria Generale del Cgie

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Maria Chiara Prodi è la nuova Segretaria Generale del Cgie . La Prodi ha ottenuto dall’Assemblea Plenaria 36 voti, mentre 12 sono stati gli astenuti. Alla Mangione sono andati 7 suffragi. La seduta è stata aperta dal Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali, che ha invitato i consiglieri a un minuto di silenzio in ricordo del Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone e del Segretario Esecutivo Marco Nobili recentemente scomparsi. “Alla mia sinistra – ha affermato Vignali – c’è una sedia vuota. Era la sedia del precedente Segretario Generale , un  amico ed una giuda che tutti abbiamo amato e che avremmo voluto avere qui oggi”. A seguire Tommaso Conte (CdP – Germania), ha proposto a nome dei Consiglieri della Germania la candidatura di Maria Chiara Prodi a Segretaria Generale. Non è stata presentata nessun’altra candidatura. “Abbiamo avuto un minuto di silenzio molto utile per mettere all’unisono i nostri cuori nei confronti della persona di Michele Schiavone.”. Ha esordito nel suo intervento di presentazione la Prodi.  “A lui – ha continuato la Vice Segretaria per l’Europa e l’Africa del Nord – dobbiamo molto per il suo impegno , utilizzando le parole del consigliere Boccaletti, per portare onore dignità e rispetto al nostro Consiglio e aggiungerei un’altra parola che è ‘futuro’. La discussione che ha preceduto questo momento – ha proseguito Prodi – è stata preziosa perché ha posto dei temi che dovranno essere sciolti. Io porrei la questione in questa ottica, la nostra legge istitutiva ci riconosce una rappresentanza delle comunità nei confronti di tutti gli organismi che si occupano di politiche per gli italiani all’estero. Da quando è nato il nostro organismo abbiamo vissuto importanti cambiamenti dal punto di vista delle migrazioni e noi lo sappiamo non soltanto perché viviamo nei territori, ma perché intelligentemente abbiamo anche richiesto degli studi e prodotto delle ricerche. Quindi – ha aggiunto Prodi – dobbiamo fare una riflessione su come integrare quello che i dati ci dicono con il modo in cui noi agiamo e ci presentiamo agli italiani all’estero. I cambiamenti che abbiamo vissuto pongono una trasformazione da due punti di vista della legge istitutiva. Prima di tutto ci dobbiamo chiedere se ci sono ancora delle comunità all’estero o solo dei singoli. Dall’altro lato si sono moltiplicati in maniera esponenziale gli interlocutori che si occupano di politica degli italiani all’estero. Molti dei quali non sanno nemmeno che possono trovare in noi un sostegno ed un appoggio per lo sviluppo per le proprie attività”. La Prodi ha poi ricordato che il Cgie è un organismo di secondo livello in quanto viene eletto dai Comites. “Nel Cgie – ha aggiunto – vi sono gli eletti territoriali, e gli eletti di nomina governativa. Sono questi i territori a cui noi rispondiamo nella loro diversità geografica, ma anche di sensibilità ed appartenenza. La nostra legge istitutiva ci dà delle regole che si potranno senz’altro cambiare, superando la logica di comunità territoriale, trovando uno spazio di condivisione. Vi è quindi una scommessa che dobbiamo accogliere per i prossimi tre anni perché noi oggi non abbiamo una risposta univoca a questo e facciamo quello che possiamo con gli strumenti che abbiamo”.  “Sarà importante, in un’ottica di trasparenza e democrazia – ha poi rilevato la Prodi – riuscire a rendere intellegibili le modalità con cui lavorano il Comitato di Presidenza, l’Assemblea Plenaria e le Commissioni continentali e tematiche. Con questo lavoro che noi dovremmo fare di renderci trasparenti e anche interessanti, dando di noi un’immagine di capacità di collaborazione, di sguardo alto e di bella progettualità, noi andremo ad incoraggiare quel 95% di italiani all’estero che forse non si è riunito in comunità, forse non sapeva dei Comites, ma in ogni caso non ha partecipato alle lezioni dei Comites”. “Nell’Assemblea del Cgie – ha  aggiunto – abbiamo tutti una responsabilità personale e individuale che deve essere oggi l’occasione per ripartire insieme sulla base di un protagonismo nella sfida che sia fatto di convinzione. Occorre riconoscere che tutti noi siamo qui perché abbiamo qualcosa nel cuore che ci spinge a lavorare per il bene della nostra comunità e a cercare un orizzonte comune”. La Prodi infine ha sottolineato la necessità di trovare un accordo di fondo sugli obiettivi da perseguire per il 100% degli italiani all’estero, puntando all’innovazione e trovando degli strumenti che funzionino per l’Assemblea del Cgie. (Lorenzo Morgia – Inform)

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