direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Marco Fedi (Pd): Mogherini inaugura il metodo dell’ascolto e del confronto con il Parlamento

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – “Credo si debba riconoscere al ministro Mogherini di aver lavorato bene e in poco tempo, con la crisi in Crimea giustamente al centro della sua attenzione .Il metodo di lavoro che il ministro intende avviare, fatto di ascolto e confronto con il Parlamento, va sicuramente apprezzato”. Così  Marco Fedi, deputato Pd della circoscrizione Africa-Asia-Oceania-Antartide, a margine dell’audizione del ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini alle Commissioni Esteri riunite di Camera e Senato. 

Fedi prosegue:“Sul tema della riorganizzazione della rete consolare nel mondo e sulla presenza a livello culturale attraverso gli Istituti Italiani di Cultura siamo ancora lontani da un serio piano di investimenti strategici. L’ascolto rischia di arrivare tardi se non si ferma l’ennesima tornata di chiusure, dalla quale peraltro oggi sono stati salvati i due Istituti di Cultura di Stoccarda e Lione. Anche per il rinnovo di Comites e CGIE siamo in forte ritardo e lo schema di decreto, che prevede voto elettronico e nei seggi, deve arrivare rapidamente all’attenzione del Parlamento.

Credo sia utile ricordare che la spending review, sulla quale si registra oggi il forte impegno del Governo Renzi, deve procedere con speditezza, a invarianza dei servizi, e soprattutto con una netta inversione di tendenza per quanto riguarda la Farnesina.

Abbiamo apprezzato le buone intenzioni del ministro Mogherini rispetto alla disponibilità, da noi auspicata da tempo, a lavorare insieme per trovare le soluzioni più adeguate alle numerose questioni ancora aperte. Tuttavia – conclude l’on. Fedi –  occorrono ora uno sforzo ulteriore e un’accelerazione positiva per definire i contenuti di un’azione riformatrice che risponda concretamente alle esigenze di servizi delle nostre comunità nel mondo e alla necessità di promozione culturale ed economica del nostro Paese.(Inform)

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