direttore responsabile Goffredo Morgia
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Marcinelle, cerimonia a Belluno in ricordo delle vittime

COMMEMORAZIONI

Presso l’Associazione Bellunesi nel Mondo celebrata la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. Un documentario del Gruppo giovani Abm

 

BELLUNO – Una commemorazione semplice, ma allo stesso tempo profonda e sincera. Venerdì 8 agosto l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha voluto commemorare la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” davanti al monumento dell’emigrante presente presso la sede Abm in via Cavour a Belluno. Proprio su questo monumento, realizzato nel 1991 dall’arte di Franco Fabiane su commissione della Famiglia Bellunese del Nord Reno Westfalia, sono presenti in bassorilievo le tragedie di Mattmark, Marcinelle, Robie oltre a diversi momenti dell’emigrazione bellunese.

Dopo un’introduzione da parte del direttore Abm Marco Crepaz sulle dinamiche del disastro di Marcinelle la parola è passata al presidente Oscar De Bona: “L’Abm non dimentica. Non dobbiamo dimenticare la tragedia di Marcinelle, sciagura del lavoro e dell’emigrazione. L’8 agosto 1956 morirono a “Bois du Cazier”, nello scoppio della locale miniera, 262 minatori, 136 dei quali italiani. Non dobbiamo dimenticare l’odissea patita dai minatori veneti e italiani nel Belgio dal secondo dopoguerra a tutti gli anni sessanta del secolo scorso”. In questo immane incidente sul lavoro persero la vita anche cinque veneti di cui uno bellunese, Dino Dalla Vecchia trentenne di Sedico. “Come assessore ai Flussi Migratori della Regione Veneto nel 2006 – ha voluto ricordare De Bona – ho partecipato al 50° anniversario a Marcinelle. Nella miniera è stato realizzato un museo dove è presente una stanza con tutti i nomi e le foto delle vittime di quell’8 agosto 1956. Mancava la foto del “nostro” Dino Dalla Vecchia. Assieme all’aiuto di Enrico De Salvador abbiamo chiesto una foto ai famigliari per poterla posizionare, come era doveroso, nel museo di Marcinelle”.

Alla commemorazione erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Cesiomaggiore, Santa Giustina e Sedico, il presidente di Ascom Paolo Doglioni, il presidente di Appia Moreno De Col, i rappresentanti della Prefettura e della Questura, il presidente della Veneziani nel Mondo Bruno Moretto, il presidente del Comitato d’Intesa Giorgio Zampieri, il presidente onorario Abm Gioachino Bratti, il coordinatore delle Famiglie ex emigranti Patrizio De Martin e le Famiglie Ex emigranti.

Parole di solidarietà e ricordo sono giunte anche dal presidente Unaie Franco Narducci, dai senatori Bellot e Piccoli a dal consigliere regionale Bond impossibilitati a presenziare personalmente alla commemorazione.

Il vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, mons. Giuseppe Andrich, sottolineando come sia importante non dimenticare il sacrificio fatto dai nostri emigranti, ha benedetto la corona d’alloro deposta presso il monumento da Marco Perot e Bruno De March, rispettivamente presidenti delle Famiglie ex emigranti “Monte Pizzocco” e dell’Alpago. Non è mancato un minuto di silenzio in onore delle vittime di Marcinelle e delle altre numerose tragedia avvenute all’estero.

Il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni ha dedicato un pomeriggio alla tragedia di Marcinelle avvenuta l’8 agosto del 1956 in Belgio. Venerdì scorso per tutto il pomeriggio è stato proiettato un documentario realizzato dal Gruppo giovani Abm che aveva come protagonista Lino Stoppele originario di Verona, ma residente in Belgio, guida ufficiale del Museo di Marcinelle.

Con parole toccanti Stoppele ha descritto nei minimi dettagli quanto avvenuto in quel tragico mercoledì 8 agosto del 1956, ma anche le condizioni di vita dei minatori italiani.

Un documentario che ha colpito i visitatori e che sarà nuovamente utilizzato per la didattica del MiM Belluno che avrà inizio con l’apertura del nuovo anno scolastico.Il Museo per il periodo estivo è aperto tutti giorni su prenotazione: www.mimbelluno.it  – info@mimbelluno.it – tel. + 39 0437 941160 .(Abm news/Inform)

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