NUOTO
Mariano Gazzola (Cgie/Maie): “Grazie Barbara, per dimostrare che il sacrificio e la fede nel proprio lavoro portano prima o poi, ma sempre, alla vittoria!”
SANTA FE – Trionfo italiano alla Santa Fe-Coronda, la leggendaria gara di nuoto giunta alla 43^ edizione, che ha visto protagonisti tanti atleti italiani. La Santa Fe-Coronda è una maratona di 57 km, lungo il fiume Salado e il fiume Coronda, percorsi a favore di corrente, una competizione prestigiosa non solo per il suo alto coefficiente di difficoltà, ma anche per la sua storia e tradizione, che ne fanno un evento molto atteso in Argentina.
Tra le donne, la vincitrice è stata la giovane trevigiana Barbara Pozzobon che nella giornata di domenica 5 febbraio con un tempo di 8 ore 53’42” ha tagliato per prima il traguardo della prima tappa del FINA Open Water Swimming Gran Prix 2017. Un debutto da protagonista per la giovane classe 1993 di Maserada del Piave, nuotatrice di USD Hydros, che alla apparizione in coppa del mondo di gran fondo, contra ogni pronostico è andata a vincere una gara leggendaria per tutto il mondo del nuoto.
Seconda classificata tra le donne, Alice Franco di Asti, nuotatrice del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito. Alla competenza internazionale hanno presso parte 14 nuotatrici, di cui 6 italiane, e 13 nuotatori (due italiani). Tra gli uomini, la competenza che più interesse suscita, ha vinto l’argentino Damian Blaum, mentre che il toscano Simone Ercoli nuotatore delle Fiamme Oro della Polizia dello Stato è arrivato quarto. Ercoli aveva già vinto la Santa Fe-Coronda nel 2013 e 2014.
“Tradizionalmente la comunità italiana di Santa Fe segue molto da vicino questa gara, che ha avuto sempre una significativa presenza di nuotatori italiani – ha commentato Mariano Gazzola, vicesegretario per l’America Latina del CGIE –. Basti ricordare che nel 1966 è stata vinta dal mitico Giulio Travaglio. E’ un evento molto coinvolgente; anche quest’anno la gara è stata seguita da centomila spettatori lungo il percorso da Santa Fe a Coronda. Ma in questa edizione 2017, sono stati i veneti a seguirla particolarmente, grazie a Barbara Pozzobon. La sua sembra una storia da favola”. “La Santa Fe-Coronda è una gara selettiva, partecipano per invito i migliori nuotatori del mondo. Poco più di un mese fa tutto sembrava precluso per Barbara Pozzobon: costi di un certo peso, la Federnuoto che non poteva finanziare la trasferta, perché impegnata con altre due atlete con più esperienza. Barbara poteva aggiungersi, ma a spese proprie. Ma la voce a Maserada sul Piave corre, passaparola spontaneo e la colletta decolla. Dal ragazzino che regala la paghetta, all’anziano che mette 100 euro, famiglia e amici e qualche sponsor. Nasce anche il gruppo FB “Barbara Fans Club”, la notizia corre veloce tra computer e smartphone e arriva persino alla comunità veneta in Argentina”.
“Non appena siamo venuti a conoscenza, anche il Circolo Veneto di Santa Fe e il CAVA (la Federazione veneta di Argentina) abbiamo contattato gli amministratoti del gruppo Fb e abbiamo dato la nostra disponibilità ad accompagnarla e persino ospitarla – racconta Ivana Quarati membro della Consulta Regionale dei Veneti nel Mondi in quota giovane – Così grazie alla generosità del suo paese, alla colletta hanno aderito 250 persone, Barbara Pozzobon e la sua allenatrice Barbara Bertelli s’imbarcano per l’Argentina martedì e arrivano a Santa Fe mercoledì Qualche giorno di allenamento, e domenica la gara. E contro ogni pronostico, Barbara Pozzobon vince!”
Barbara Pozzobon e la sua allenatrice, Barbara Bertelli, accompagnate da Gazzola e Quaratti, e da Lisandro Diaz Trevisan segretario della “Trevisani nel Mondo di Rosario” hanno visitato lunedì, il giorno dopo la gara, il locale Circolo Veneto di Santa Fe, incontrando il presidente Livio Pettiná, il consigliere del Comites Rosario Gustavo Marzioni e tutto il direttivo del Circolo Veneto.
“Dopo un’impresa eroica, dopo aver nuotato 9 ore in un fiume sconosciuto, dopo essere stata la prima italiana a vincere una gara leggendaria per tutto il mondo del nuoto, dopo una mattinata piena di impegni, Barbara si meritava di riposare. Anche perché aveva in serata un altro impegno significativo: la Cena di premiazione, e non appena finita la aspettava un viaggio in bus di 6 ore fino a Buenos Aires, e subito il viaggio aereo di ritorno a casa con ben 2 scali. Invece ha subito detto di sì, ed ha accettato l’invito a visitare il Circolo Veneto “e andar a catàr”(“ e andare a trovare”, ndr) i suoi corregionali di Santa Fe. Grazie Barbara Pozzobon, per dimostrare che il sacrificio, l’umiltà, la fede nel proprio lavoro e la solidarietà, i valori dei nostri genitori, prima o poi, sempre, ci portano alla vittoria !” ha concluso Mariano Gazzola. (Inform)