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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Manovra di bilancio, intervento del senatore Giacobbe (PD) sugli investimenti a sostegno dei nostri connazionali nel mondo

SENATO DELLA REPUBBLICA

ROMA – Sulla manovra finanziaria è intervenuto nell’Aula del Senato il senatore del Pd Francesco Giacobbe, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, che si è soffermato sulle questioni riguardanti gli italiani nel mondo. “Tanti temi erano stati proposti in sede di esame di disegno di legge di bilancio, ma abbiamo dovuto concentrare i nostri sforzi e soprattutto le risorse solo su alcuni, che io credo siano sostanzialmente un segnale di un forte collegamento dell’Italia dentro e fuori i confini nazionali”, ha spiegato Giacobbe evidenziando come già in sede di Commissione, nella stesura del parere, sia stato dato un segnale di convinto sostegno alle comunità italiane all’estero. “Con l’approvazione della legge di bilancio stiamo dando contezza e concretezza di un lavoro svolto in maniera certosina e soprattutto di enorme valore. Due milioni di euro vengono aggiunti agli investimenti dell’Italia per le nostre comunità all’estero. Per la promozione della lingua e della cultura italiana sono stati stanziati 600mila euro aggiuntivi rispetto al finanziamento a regime, destinati in particolare al sostegno degli enti gestori di corsi di lingua e cultura nelle scuole locali. Per il personale a contratto presso le rappresentanze diplomatiche e consolari sono stati stanziati 800mila euro a decorrere dal 2022, quindi in maniera permanente, per adeguare le retribuzioni. Infine, per il sostegno alla rete dei consoli onorari, sono stati stanziati 600mila euro, un ulteriore segnale alla rete di servizi per le nostre comunità, che ha subito forti pressioni in questi anni a causa dell’emergenza sanitaria”, ha aggiunto Giacobbe precisando che i consoli onorari facilitano l’accesso ad importanti servizi ai nostri connazionali che vivono lontani dalle sedi diplomatico-consolari. “Un ulteriore sostegno va a favore di quanti ogni giorno sono impegnati a garantire i servizi della rete consolare all’estero: gli impiegati a contratto, che rappresentano un’importante parte del motore dell’amministrazione oltre confine. Tanti fattori hanno guidato la nostra azione politica per lìapprovazione di risorse per un adeguamento dei loro salari. Fra questi ricordo la conclamata carenza di personale e l’oggettiva vacanza di organici, l’aumento del costo della vita nei Paesi della rete diplomatico-consolare, le tensioni sui mercati dei cambi e un netto peggioramento delle condizioni di vita, legato al progressivo deterioramento del quadro internazionale, che si riverbera in un aumento dei fattori di rischio e disagio. Risultati come questi vanno a beneficio della rete consolare, ma soprattutto delle nostre comunità e dei servizi che ricevono ogni giorno”, ha proseguito Giacobbe che sui consoli onorari ha aggiunto come questi operino soprattutto in Paesi in cui si trovano le più alte concentrazioni delle collettività italiane o in Paesi interessati da intensi flussi turistici, dove spesso sono richiesti interventi a tutela dei connazionali in difficoltà. “La presenza in loco di un console onorario può essere, in molti casi, risolutiva di diverse problematiche. Il Ministero degli Esteri ha da tempo avviato un progetto, volto a dotare i consoli onorari delle attrezzature per la rilevazione dei dati biometrici per il rilascio di passaporti. Tale progetto, oltre ad essere visto favorevolmente dalla collettività, ha consentito un notevole risparmio di tempi e costi, ma si è tradotto in un ulteriore onere, spesso pesante, per i consoli onorari. Voglio ricordare che i consoli onorari ricevono solo un contributo per il rimborso spese, che in molti casi ha solamente un valore simbolico, a fronte delle significative spese che sono tenuti a sostenere. Il contributo previsto in questa manovra di bilancio è un risultato importante e un segnale verso coloro che ogni giorno sono impegnati, a vari livelli, a sostegno dei servizi ai nostri concittadini nel mondo”, ha sottolineato Giacobbe che sui temi lasciati in sospeso e che hanno bisogno di una particolare attenzione ha ricordato la rete delle Camere di Commercio italiane all’estero e il turismo di ritorno. “Spero che nei prossimi provvedimenti, ma soprattutto nell’attuazione dei progetti del PNRR, questi due temi possano entrare nell’agenda e nei programmi di investimento. Le Camere di Commercio italiane nel mondo sono connesse in un sistema di promozione radicato sui territori che costituisce un punto di riferimento per le comunità di affari locali e un supporto di servizio alle piccole e medie imprese italiane. Le Camere di Commercio rappresentano un network istituzionale in grado di offrire informazioni di prima mano e servizi di accompagnamento nei diversi mercati e hanno svolto e continuano a svolgere un grande lavoro per l’export italiano e per attrarre investimenti in Italia. Il loro ruolo diventa ancora più importante oggi, per contribuire alla ripresa post pandemia. Hanno bisogno di rilanciare le proprie attività con rinnovato entusiasmo ed energia, ma la pandemia ha purtroppo prodotto danni significativi. In molti casi riescono a sopravvivere solo grazie al lavoro volontario degli associati e la speranza è che le cose possano cambiare nel futuro. Sarebbe non solo opportuno, ma necessario un impegno affinché vengano stanziate più risorse da investire nelle Camere di Commercio italiane nel mondo, nell’ambito dei progetti di internazionalizzazione, quindi da parte delle strutture governative che si occupano di internazionalizzazione e investimenti. Il turismo delle radici – prosegue il senatore – interessa potenzialmente un bacino stimato tra i 60 e gli 80 milioni di discendenti degli emigrati italiani nel mondo. Oltre il 15% del turismo internazionale in Italia è costituito da persone di origine o discendenza italiana e costituisce il cosiddetto turismo di ritorno. Oltre a visitare le grandi città italiane, spesso si recano nei borghi dove sono nati loro o i propri genitori o nonni. È un segmento del turismo che dobbiamo valorizzare. Sarebbe auspicabile un impegno a maggiori investimenti, in particolare costruendo infrastrutture ricettive nei borghi e promuovendo iniziative a favore delle comunità italiane nel mondo che facciano conoscere le bellezze ambientali e storiche, la ricchezza delle tradizioni, la bontà della gastronomia e lo stile di vita salutare dei piccoli centri italiani”, ha concluso Giacobbe. (Inform)

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