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Mamme al lavoro: nel 2017 oltre 4.000 infortuni sul lavoro e malattie professionali indennizzati

PATRONATI

Dall’Inas Cisl

Petteni (Inas Cisl): “Le madri devono essere poste al centro di politiche e interventi strategici che rendano più armonico,  e non più conflittuale e rischioso, l’equilibrio tra professione e maternità”

ROMA – Nel 2017, sono stati 4.709 i casi in cui la salute delle mamme è stata gravemente danneggiata per infortuni sul lavoro o malattie professionali. Lo rende noto l’Inas Cisl.

“Casi in cui, probabilmente, – spiega Gigi Petteni, presidente dell’Inas, patronato della Cisl – la difficoltà di conciliare il tempo dedicato alla famiglia e quello trascorso in azienda hanno inciso sui livelli di attenzione e sulla resistenza fisica, con la conseguenza di notevoli danni alla salute”.

Il fenomeno, prosegue la nota, analizzato dall’Inas sulla base di dati Inail, non può essere sottovalutato: rispetto al 2016, è più che raddoppiato il numero di rendite riconosciute dall’Inail a donne con figli minorenni o universitari under 26, che hanno riportato una percentuale di inabilità permanente superiore al 16%. “Questi numeri, commenta Petteni, confermano che la battaglia per la conciliazione tra vita e professione non è una semplice questione di principio: l’equilibrismo imposto alle mamme dalla società di oggi ha delle conseguenze molto tangibili sulla loro salute”.

Ne sono una riprova gli infortuni in itinere – cioè quelli che si verificano nel tragitto tra casa e lavoro – in costante crescita: l’anno scorso le mamme che si sono viste riconoscere una rendita per questo tipo di incidente sono state 1.302; di queste 692 avevano tra i 40 e i 49 anni, erano cioè nella fascia di età in cui oggi – con una maternità che si sposta in avanti nel percorso di vita – si hanno figli piccoli da accompagnare a scuola, prima di arrivare al lavoro.

In relazione al totale dei casi riconosciuti dall’Inail, restano pochi quelli di malattia professionale indennizzati: 476 contro 4.233 infortuni sul lavoro. “Le patologie causate dal lavoro sono generalmente sottostimate – spiega Petteni – sia perché spesso chi si ammala non sa che il motivo potrebbe essere legato alle proprie mansioni professionali, sia perché il collegamento tra malattia e lavoro non è sempre facile da dimostrare. Siamo comunque di fronte a una realtà da tenere d’occhio, soprattutto per quanto riguarda i casi legati allo stress: le difficoltà di una mamma che lavora possono più facilmente generare problemi di tipo psicologico”. “Per l’Inas che al fianco della Cisl opera per l’affermazione di una vera e propria cultura della sicurezza sul lavoro, – conclude Petteni – la festa della mamma è l’occasione per ricordare che le persone, le lavoratrici, le madri devono essere poste al centro di politiche e interventi strategici che rendano più armonico,  e non più conflittuale e rischioso, l’equilibrio tra professione e maternità”. (Inform)

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