PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
“Ruolo cruciale delle Camere di Commercio all’estero per l’espansione delle imprese italiane verso i mercati internazionali”. “Il vino italiano conquista il mercato svedese”. In novembre ‘Italianska Vindagen’ a Stoccolma per promozione del settore vitivinicolo e agri-food italiano
ROMA – Per “discutere di importanti tematiche legate alla promozione del Made in Italy, all’importanza delle Camere di Commercio italiane all’estero e all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane”, il deputato del Pd Nicola Carè (circoscrizione Estero-ripartizione Africa,Asia,Oceania,Antartide) ha incontrato il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Svezia Giovanni Brandimarti. “Durante l’incontro – riferisce l’on. Carè – è emerso un confronto approfondito sul ruolo cruciale svolto dalle Camere di Commercio italiane all’estero nell’agevolare l’espansione delle imprese italiane verso i mercati internazionali; in particolare – spiega – la CCIE Svezia ha ottenuto eccellenti risultati nella valorizzazione e promozione delle imprese vitivinicole italiane nel territorio scandinavo, tanto che attualmente il vino italiano detiene una quota pari al 30% del mercato complessivo delle vendite in Svezia e, inoltre, costituisce il 40 % del mercato dei vini biologici. Questi dati confermano la forte presenza e prestigio dei prodotti italiani nel mercato svedese”. “Il Segretario Generale Brandimarti – informa Carè – mi ha illustrato gli imminenti eventi e attività promozionali organizzati dalle finalizzate alla promozione del settore vitivinicolo e agri-food italiano, quali “Italianska Vindagen” che avrà luogo il 25 e il 27 novembre nell´ elegante cornice del Grande Hotel di Stoccolma. Evento che accoglierà un totale di 1500 partecipanti inclusi produttori, importatori, giornalisti, ristoratori. Quando le imprese italiane conquistano il mercato estero io – conclude il parlamentare eletto all’estero – sono orgoglioso e soddisfatto del grande lavoro che gli italiani all’estero fanno per la nostra nazione”.(Inform)