MEMORIA
Il 20 febbraio proiezione del film “La Bambina con la valigia” di Gianluca Mazzella
MESTRE (Venezia) – La collezione permanente di M9 – Museo del ’900 di Mestre nei giorni scorsi si è arricchita di una nuova installazione multimediale dedicata alla storia del Confine Orientale nel Novecento, un capitolo centrale e complesso della storia italiana ed europea.
Il nuovo dispositivo espositivo introduce nel percorso museale una linea del tempo multimediale che accompagna il visitatore dall’inizio del XX secolo fino agli anni Novanta, attraversando i profondi mutamenti politici, sociali e culturali che hanno interessato la frontiera adriatica. Un territorio segnato, nel corso del secolo, dal passaggio dall’Impero austro-ungarico al Regno d’Italia, dal Ventennio fascista all’età repubblicana, fino alla definizione degli assetti contemporanei tra Italia, Slovenia e Croazia.
L’installazione nasce con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione storica su vicende spesso semplificate o rimosse dal racconto pubblico. Il percorso affronta in modo documentato le violenze, le fratture ideologiche e i lutti che hanno accompagnato lo spostamento dei confini, restituendo centralità all’esperienza della popolazione civile italiana tra gli anni Venti e il secondo dopoguerra. Particolare attenzione è dedicata alle storie di chi fu costretto all’esodo dalle coste di Trieste, dell’Istria, di Fiume e di Zara, e al difficile processo di inserimento dei profughi nella società italiana. In linea con lo spirito della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, il progetto promuove uno sforzo di chiarezza e analisi storica su un passato doloroso ma necessario da conoscere nella sua interezza, integrandolo stabilmente all’interno della collezione permanente del Museo. La realizzazione dell’installazione è stata possibile grazie al contributo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) ed è frutto dell’accordo quadro siglato il 4 luglio 2024 tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati e M9. L’iniziativa si inserisce in un percorso di collaborazione già avviato con la mostra temporanea La Frontiera Adriatica: laboratorio di contemporaneità, ospitata in precedenza presso M9 Children.
Curata dallo staff scientifico di M9 e dal Comitato scientifico del MIM, in collaborazione con il gruppo di lavoro degli esuli istriani, fiumani e dalmati, l’installazione è il risultato di due anni di ricerca e si avvale del progetto di interaction design sviluppato dallo studio Pensiero Visibile di Verona. Già integrata nell’offerta Educational del Museo, la nuova installazione è pensata per essere fruita da tutte le scuole italiane.
La nuova installazione è stata presentata nei giorni scorsi in una conferenza stampa con Renzo Codarin, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati (FederEsuli) e Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Alessandro Cuk, Presidente del Comitato Provinciale di Venezia e Vicepresidente Nazionale ANVGD, Serena Bertolucci, Direttrice di M9 – Museo del ’900, e Caterina Spezzano, Dirigente Tecnico del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata del Ricordo, inoltre, giovedì 20 febbraio alle ore 17, l’Auditorium Cesare De Michelis di M9 ospiterà la proiezione del film “La Bambina con la valigia” di Gianluca Mazzella (2025). l film racconta la vicenda di Egea, la bambina con la valigia che, grazie alla sua foto, è diventata uno dei simboli più significativi del Giorno del Ricordo. Interverranno Egea Haffner, esule istriana co-autrice del libro da cui è tratta la sceneggiatura e Sineed Thornhill, attrice; in collegamento Petra Bevilacqua, attrice, e Claudia Vismara, attrice.(Inform)