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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Ue deve fornire maggiore sostegno ai partner per affrontare le sfide nel settore della sicurezza

COMMISSIONE EUROPEA

 

BRUXELLES – La Commissione europea e l’Alto rappresentante Federica Mogherini hanno presentato ieri proposte su come aiutare i paesi partner e le organizzazioni regionali a prevenire e gestire i diversi tipi di crisi in materia di sicurezza utilizzando tutti gli strumenti di cui dispongono l’Ue e gli Stati membri. In linea con le priorità politiche del Presidente Juncker, la comunicazione riconosce che l’Ue dovrebbe fornire un sostegno efficace ai paesi partner affinché siano in grado di sviluppare le capacità necessarie per garantire la sicurezza sul proprio territorio e promuovere il loro sviluppo. La comunicazione individua le carenze attuali e presenta una serie di proposte per combinare in modo più efficace le strategie e gli strumenti di finanziamento attuali dell’Ue. Essa contiene inoltre suggerimenti su come adattare gli strumenti esistenti in funzione delle nuove minacce e delle nuove sfide, quali il terrorismo e la criminalità organizzata. La comunicazione contribuisce a rafforzare ulteriormente l’approccio globale dell’Ue ai conflitti e alle crisi esterni nonché ad affrontare le cause di fondo della fragilità e dell’insicurezza nei paesi partner.

“Con queste nuove proposte intendiamo aiutare i nostri partner ad affrontare le sfide connesse al terrorismo, ai conflitti, alla tratta di esseri umani e all’estremismo. Permettere ai partner di garantire la sicurezza e la stabilizzazione sul loro territorio non serve solo a favorire il loro sviluppo, ma è anche nell’interesse della stabilità internazionale, comprese la pace e la sicurezza in Europa”, ha dichiarato l’Alto rappresentante Federica Mogherini.

Cooperazione internazionale e lo sviluppo.

La comunicazione propone inoltre di valutare se sia concretamente fattibile: adattare il Fondo per la pace in Africa per ovviare alle sue limitazioni; creare un nuovo fondo che colleghi pace, sicurezza e sviluppo nell’ambito di uno o più strumenti già esistenti; creare un nuovo strumento destinato specificamente a sviluppare la capacità dei paesi partner in materia di sicurezza.

Questo potrebbe coprire, ad esempio, la fornitura di ambulanze, materiale di protezione o mezzi di comunicazione alle forze militari nei paesi in cui le missioni della politica di sicurezza e di difesa comune assicurano già formazione e consulenza, ma dove la loro efficacia risente della mancanza dei mezzi essenziali. La comunicazione non riguarda le armi letali, che non fanno parte del materiale fornito dall’Ue.

La comunicazione sarà discussa dai ministri degli Esteri dell’Ue durante la riunione del Consiglio del 18 maggio per preparare il Consiglio europeo di giugno, che porrà la politica europea in materia di difesa al centro dell’agenda politica. Dal vertice dovrebbero scaturire un impegno politico e ulteriori orientamenti per gestire in modo più efficace il collegamento tra sicurezza e sviluppo. (Inform)

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