LINGUA E CULTURA ITALIANE
(Fonte immagine Facebook)
ROSARIO – Si è tenuto a Rosario, Argentina, dal 21 al 24 giugno l’84° Congresso internazionale della Società Dante Alighieri. Il Congresso -dal titolo “L’italiano, un viaggio meraviglioso” – è stato inaugurato da un video messaggio del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ,che ha sottolineato come “la cultura sia uno strumento di dialogo e comprensione tra i popoli”. Presso il Teatro El Círculo, la cerimonia è stata aperta da una breve esibizione degli studenti della scuola Dante Alighieri di Rosario con le bandiere italiana e argentina, al suono degli inni nazionali.
Il Presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi ha ringraziato l’Asociación Dante Alighieri di Rosario, attivamente partecipe nell’organizzazione del congresso e ha spiegato che “dal congresso del 2019 (Buenos Aires) il mondo è cambiato. Non solo per la pandemia. La globalizzazione multipolare,” ha detto il Presidente Riccardi, “è stata segnata da un processo di frammentazione. Ma l’italiano è accogliente, una lingua-mondo,” ha concluso, “e specie negli ultimi anni globali ha compiuto un viaggio meraviglioso nella storia, tra i continenti e le persone.”
Il Sottosegretario di Stato degli Affari esteri e della Cooperazione Istituzionale con delega agli italiani all’estero, on. Giorgio Silli, ha rimarcato che “la Dante si conferma il punto di riferimento per la promozione della lingua e cultura italiana nel mondo”. Il suo intervento è seguito al video messaggio del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, on. Antonio Tajani.
Il presidente del gruppo Techint Paolo Rocca, in dialogo con il giornalista Marco Tarquinio, ha sottolineato il valore dell’educazione come chiave per lo sviluppo della società e poi ha condiviso la sua esperienza familiare, dall’Italia all’Argentina: “Sento un profondo dovere verso le comunità in cui abbiamo le nostre radici, i valori universali traggono forza dalla realtà dove le famiglie si impegnano affinché i loro figli possano studiare e migliorare le loro vite”.
La responsabile Americhe di SACE Pauline Sebok: “Sostenere il made in Italy significa soprattutto esportare la cultura italiana nel mondo e SACE vuol contribuire a rafforzare il legame tra settori di eccellenza del made in Italy, istituzioni finanziare e cultura a beneficio del Sistema Paese“.
Tra le autorità, il sindaco di Rosario Pablo Javkin, Omar Perotti, governatore della Provincia di Santa Fe, e il Presidente del teatro El Círculo Guido Martinez Carbonell che ha ricordato il legame che lega l’Italia e l’Argentina. Ha concluso Amadeo Lombardi, consigliere centrale della Società Dante Alighieri e vicepresidente della Dante di Rosario.
I lavori del Congresso sono stati chiusi il 24 giugno dal Presidente Andrea Riccardi . “Traggo da questo convegno una grande lezione di orgoglio. È una parola che può sembrare non efficace, ma noi siamo figli di una storia nazionale, culturale, linguistica e popolare e siamo orgogliosi di appartenere a un universo e a un mondo italiano”. Il Presidente ha ringraziato i presenti, i collaboratori che hanno consentito il successo dell’iniziativa, e in particolare il presidente dell’Asociación Cultural Dante Alighieri Luis Maria Martinel Ferreyra, il vicepresidente Amadeo Lombardi e il rettore dell’Universidad Católica Argentina, Miguel Angel Schiavone.
La sessione , presso la sede dell’Universidad Católica Argentin, moderata dal vicesegretario Andrea Vincenzoni, si è aperta con un confronto tra i comitati Dante di Mar del Plata, Città del Messico, Ramos Mejía e il Centro Cultural Dante Alighieri dell’Uruguay e un altro tra le scuole Dante Alighieri di Asunción e Campana, la scuola italiana a Tirana, la scuola italiana Italo Calvino di Mosca e il Profesorado della scuola di Rosario. Per l’Instituto Cultural Ítalo Brasileiro è intervenuto Gabriele Frigerio. Pur non essendo comitato Dante, ICIB accoglie con favore la prospettiva di una federazione tra scuole d’italiano cui la Dante si propone di offrire servizi, assistenza e formazione.
Il Segretario generale Alessandro Masi ha invece puntato sull’italiano di qualità: “Parlare bene significa pensare bene,” ha ricordato, “anche per costruire una ecologia della lingua cui la Dante dedica il progetto Le parole verdi. L’italiano si adatta a tutte le forme di pensiero: politico, scientifico, sociale, artistico, religioso, è infatti la lingua della Chiesa, scelta da Giovanni Paolo II e confermata da Papa Francesco. Con tante ragioni per sceglierla, se molto spesso si chiede perché studiarla: voi perché la studiereste?”.
Mario Giro, Amministratore Unico di Dante LAB, ha richiamato la complessità del momento attuale e ha parlato di lingua e cultura italiane che non si contrappongono alle altre, perché “l’italiano convive con le altre culture e questo è anche il suo grande valore geopolitico”.
Un colloquio sulla didattica e sul rapporto tra maestri e alunni, in forme inclusive, intergenerazionali e interculturali, è stato guidato da Barbara D’Annunzio, responsabile UO Didattica e formazione della Dante con Emanuela Vercalli (Reggio Children) e Alessandra Falconi (Centro Alberto Manzi). Proiettata in anteprima la video intervista a María Kodama, realizzata dallo stesso Alessandro Masi e da Marco Gallo, direttore della Cattedra Pontificia di UCA, che lo ha presentato. Il video si può rivedere su congresso.dante.global (Inform)