SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – Si è tenuto al Senato il convegno organizzato dalla senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (IV) dal titolo “L’Italia contro il fardello dei suoi stereotipi: perché un Paese meglio raccontato ci renderebbe più forti”. Garavini intervenendo da remoto ha parlato di un tiolo sul quale si è molto riflettuto partendo proprio dal problema dei pregiudizi che pesano e gravano sull’Italia all’estero dal punto di vista economico. C’è bisogno di parlare di talento e di eccellenze, c’è bisogno di dare risalto a quanto il nostro Paese è in grado di esprimere anche grazie alle nostre antenne di italiani nel mondo”, ha spiegato Garavini evidenziando come l’evento voglia spaziare dalle eccellenze tecnologiche all’aerospaziale fino a quelle culturali. L’evento è stato arricchito dal messaggio di saluto del Presidente del Senato Elisabetta Casellati. L’attuale Sottosegretario agli Interni Ivan Scalfarotto, già Sottosegretario agli Esteri, ha a sua volta espresso in un video un saluto invitando a comunicare in maniera più efficace i punti di forza dell’Italia a livello internazionale. “Ho svolto molte missioni all’estero e la cosa che mi ha sempre colpito in modo forte è stato accorgermi che ovunque andassimo l’atmosfera che ci accoglieva era quello di persone che volevano fare business con l’Italia”, ha spiegato Scalfarotto sottolineando l’affidabilità di imprenditori e imprese italiane. Scalfarotto ha anche testimoniato la bontà dell’attenzione ai clienti delle nostre aziende nella fase cosiddetta post-vendita. “Siamo uno dei più grandi esportatori al mondo: un italiano che vuole bene all’Italia non può che sperare nell’apertura andando oltre il protezionismo, in un mondo nel quale si coopera e collabora. In un mondo che si chiude invece l’Italia non sta bene”, ha aggiunto il Sottosegretario. Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, ha parlato di una postura di lavoro che la Farnesina persegue da tempo incrementando la valorizzazione dell’Italia nel mondo. “Per raccontare l’Italia in maniera corretta è importante avviare iniziative adeguate e ne facciamo diverse da tempo: la Settimana della Lingua Italiana, la Settimana della Cucina e la Settimana del Design. Insomma è un’Italia che ha molto da raccontare per le sue eccellenze nel mondo, superando la misura stereotipata con la quale il cinema ha a volte raccontato gli italiani all’estero”, ha spiegato Vignali evocando anche esperienze di rete come il coordinamento dell’associazione dei professionisti a Parigi e Shangai, così come la rete rosa di San Francisco e Brisbane. Vignali ha poi ricordato le continue partenze di italiani anche nel periodo pandemico, lì dove i contatti delle reti associative potrebbero contribuire anche ad un rientro. “Abbiamo inoltre mappato le eccellenze: è la rete dei talenti che si sono resi disponibili per mettersi in contatto con istituzioni e aziende italiane per un rilancio dell’economia o delle start-up o agevolare i primi passi dei giovani”, ha sottolineato Vignali che si è poi soffermato sul progetto del turismo delle radici che usufruirà dei fondi del PNRR ed è rivolto agli 80 milioni di italo-discendenti affinché possano riscoprire le proprie radici. Tra le iniziative ricordate dal Direttore Generale “Vivo d’Arte” che premia artisti italiani all’estero ma anche quella dedicata al mondo fumetto. Il progetto “Fumetti e Italiani all’estero” si arricchisce infatti di un nuovo volume intitolato “Celeste, bambina nascosta” sull’emigrazione italiana in svizzera che, insieme al fumetto sulla storia dell’emigrazione italiana in Belgio. verrà presentato tra poco al Romics di Roma. Il deputato eletto nella ripartizione Europa Simone Billi (Lega) ha ricordato coma una volta andato a vivere all’estero dove siamo molto apprezzati si sia reso conto di aver dato per scontata la cultura, l’arte e l’enogastronomia dell’Italia. “Siamo amati, stimati e invidiati: all’estero gli italiani sono anche temuti perché la nostra creatività è senza eguali. Svizzeri, tedeschi e britannici si bloccano quando qualcosa va fuori dalle linee guida aziendali; invece le nostre migliori qualità vengono fuori proprio nei periodi difficili”, ha spiegato Billi. Il senatore eletto nella ripartizione America Meridionale Fabio Porta (Pd) ha parlato di un iniziativa necessaria perché chi si occupa da tanti anni di italiani all’estero e ha vissuto questa tematica. Porta ha segnalato la presentazione di un progetto di legge per l’insegnamento nelle scuole italiane del fenomeno migratorio in tutte le sue sfaccettature. “Questo serve ad andare incontro ad un vuoto di memoria: lo stereotipo aumenta quando la conoscenza diminuisce”, ha evidenziato Porta. Francesco Briganti (Presidente Italy Untold) ha a sua volta sottolineato che nel mondo l’Italia soffra di una percezione non adeguata e sia vista per lo più come luogo per le vacanze o sia considerata per l’alta moda. “Siamo come un ascensore bloccato tra un piano e l’altro”, ha commentato Briganti.
“Abbiamo l’impressione che il nostro Paese paghi un gap tra come è percepito e come è realmente”, ha evidenziato Briganti invitando a basarsi per le valutazioni sui dati ed è quello che ha intenzione di fare il centro studi Italy Untold che ha già siglato accordi di collaborazione con diverse associazioni di italiani all’estero e con lo stesso CGIE. Briganti ha anticipato che parte delle iniziative saranno organizzate in Italia per spiegare l eccellenze del nostro Paese agli stessi italiani. Riccardo Marchi (coordinatore comitato scientifico Italy Untold) ha parlato di un patrimonio di conoscenze scientifiche sull’Italia nel mondo spesso chiuso nelle biblioteche e non valorizzato. “Scopo del centro studi è far circolare e valorizzare questo patrimonio di analisi scientifiche prodotto in ambiente accademico”, ha spiegato Marchi. Laura Polverari (ufficio stampa Italy Untold) ha introdotto gli ospiti in rappresentanza del mondo dell’associazionismo italiano all’estero. Robert Allegrini (Presidente NIAF) ha parlato della percezione dell’Italia negli USA dove c’è grande amore per il Made in Italy, l’arte e la creatività italiane. Allegrini ha sottolineato come questa ammirazione non si traduca immediatamente in una idea altrettanto chiara verso gli italiani: questo perché il 60% americani vive nell’entroterra del Paese e lontano quindi dal contatto diretto con le zone urbane e più turistiche delle due coste, oltre ad avere un’idea dell’Italia derivante da quello che apprendono dai mass media. Giacomo Guarnera (Presidente Italicos do Brasil) ha rievocato la storia dell’immigrazione italiana in Brasile: il primo sbarco è del 1874. In termini assoluti gli italo-discendenti in Brasile sono i più numerosi benché l’Argentina abbia una concentrazione maggiore relativamente al totale della popolazione. Guarnera ha posto un obiettivo: “fare rete, unire gli italici tra loro e con l’Italia”. Giovanni Orsina (LUISS) ha ricordato come il problema dell’Italia di fare sistema è parte integrante della storia del Paese dall’unità in avanti. Un’Italia, dove i vizi pubblici finiscono per offuscare le virtù private, che non riesce a vendersi al meglio agli occhi degli osservatori stranieri. “Il tessuto sociale italiano si fonda su strutture forti ma di piccole dimensioni: queste micro-strutture sono allo stesso tempo alla base del successo delle piccole e medie imprese”, ha spiegato Orsina che, sottintendendo il saper fare rete, ha rilevato come tuttavia passando dal livello micro a quello macro questo collante tenda ad affievolirsi. “Un Paese fondato su identità locali e micro-strutture forti è però difficile da governare”, ha aggiunto il professore. Serena Martucci (ufficio stampa Italy Untold) ha quindi introdotto gli ultimi ospiti che hanno fornito contributi scientifici e tecnici. Carmine Soprano (economista) ha parlato del ruolo dell’Italia a sostegno di battaglie come quella per l’abolizione della pena capitale nel mondo e nelle missioni militari come per esempio la UNIFIL. Anche nella Banca Mondiale, dove l’Italia è decimo contributore, il Paese gioca un ruolo importante a sostegno degli aiuti allo sviluppo. Giorgio Metta (Istituto Italiano di Tecnologia) ha raccontato la storia dell’istituto nato nel 2003 mentre il primo laboratorio è nato nel 2006. L’obiettivo è fare ricerca di eccellenza e trasferire poi i risultati al tessuto imprenditoriale. Massimiliano Orfei (esperto di cinema) ha ricordato come il kolossal Cabiria del 1914 sia stato proiettato addirittura oltreoceano; allo stesso modo il Centro Sperimentale di Cinematografia e Cinecittà competevano coi grandi studi americani. Gabriella Sgrosso (esperto settore spaziale) ha spiegato come esista già un diritto dello spazio. Il deputato eletto nella ripartizione Europa Massimo Ungaro (IV) ha segnalato come l’Italia sia il primo Paese al mondo per numero siti Unesco ma il quinto per numero di arrivi turistici . “Stiamo cercando di fare il nostro lavoro in Parlamento in favore degli italiani all’estero”, ha spiegato Ungaro parlando di export e internazionalizzazione. Sgravi fiscali e chiamate dirette per gli atenei: questi sono altri due strumenti utili secondo Ungaro che ha auspicato una maggior promozione di lingua e cultura italiane nel mondo. “Il nostro Paese è dal 1963 che non apre una scuola all’estero”, ha sottolineato Ungaro evidenziando come altri Paesi quali Francia, Germania o Spagna investano su questo aspetto. Ungaro ha auspicato infine il completamento dell’iter per l’istituzione della Commissione bicamerale per gli italiani all’estero. (Inform)