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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervista a Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) di Enzo Di Mauro per “Insieme Tv” di Toronto

ITALIANI ALL’ESTERO

L’esponente democratica ripercorre l’attività degli ultimi mesi e le questioni di più diretto interesse per gli italiani all’estero

 

TORONTO – Di seguito riportiamo il testo dell’intervista di a Francesca La Marca, deputata eletta per il Pd nella ripartizione America settentrionale e centrale, a cura di Enzo Di Mauro per il canale “Insieme Tv” di Toronto. L’esponente democratica ripercorre l’attività degli ultimi mesi e le questioni di più diretto interesse per gli italiani all’estero.

D. Ci siamo lasciati alle spalle il 2016. Vogliamo ripercorrere alcune delle tappe della scena politica italiana dell’anno appena trascorso. L’anno è stato segnato dal Referendum costituzionale che non è passato. Era fortemente voluto dal Premier Renzi. L’Italia ha detto NO, ma gli italiani all’estero hanno detto Sì. Il suo commento.

Diciamo che gli ultimi sei mesi del 2016 sono stati turbolenti. All’estero si è verificato il fenomeno opposto: mentre in Italia ha vinto il No, all’estero ha vinto il Sì. In Canada, in particolare, il Sì ha vinto con il 67% dei voti.

D. Cosa significa aver bocciato il referendum costituzionale?

Significa che le cose rimangono così come sono. Il Senato non verrà trasformato nella Camera dei territori, il Cnel purtroppo non verrà abolito, i due rami del Parlamento continueranno a dare la fiducia al governo.

D. Come conseguenza di questa bocciatura il Premier Renzi ha deciso di dimettersi. L’incarico di formare un nuovo governo è stato affidato dal Capo dello Stato, il Presidente Mattarella, a Paolo Gentiloni. È la continuità con il governo Renzi o c’è del nuovo?

Il Presidente del Consiglio Gentiloni darà una certa continuità. L’Italia ha bisogno di stabilità e di continuità. Vedremo poi cosa succederà a fine gennaio con l’esito della Consulta della Corte costituzionale e successivamente con il Congresso del PD.

D. Parliamo dei provvedimenti per gli italiani all’estero. L’on. La Marca insieme ad altri 11 deputati rappresentano gli italiani all’estero e i loro interessi. È stata approvata la Legge di bilancio che prevede anche iniziative a favore degli italiani all’estero. Vogliamo citarne qualcuna?

Certamente. A fine novembre è stata approvata la legge di bilancio. Ci sono stati degli emendamenti presentati dal gruppo del Pd estero che sono stati accettati: maggiori contributi per la lingua e la cultura italiane all’estero, per gli enti gestori, per la stampa italiana all’estero (a prima firma della sottoscritta) con un incremento di un milione e trecentomila euro, per le scuole paritarie, per le camere di commercio all’estero. Tutti risultati positivi portati a casa dal gruppo del PD estero.

D. L’on. La Marca ha contatti con le varie istituzioni. Recentemente abbiamo avuto notizia di un incontro con l’ambasciatore canadese a Roma. Qual è stato lo scopo del colloquio e cosa viene fuori da questi incontri periodici?

Si tratta effettivamente di incontri periodici. Mi sento con regolarità con il nostro Ambasciatore McGovern. Ci sono diversi questioni che riguardano l’Italia e il Canada. Sappiamo che il rapporto tra i nostri due Paesi è più forte che mai con Justin Trudeau. Sappiamo che Trudeau ha chiamato sia Renzi, quando si è dimesso, che Paolo Gentiloni.

Ci sono varie questioni che ci riguardano, come ad esempio il riconoscimento reciproco delle patenti.

D. Ecco a che punto è questa questione? Sappiamo che sia l’Italia che il Canada hanno approvato un accordo. Però sono anche le province canadesi che devono approvare questo accordo.

Sì, è compito anche delle province canadesi. E il blocco è stato con il Québec. In breve, il problema riguarda la guida delle moto. Il Québec, infatti, vorrebbe che gli italiani facessero ulteriori prove per poter condurre una moto. Pare, tuttavia, che il problema sia in via di risoluzione con la proposta di una piccola prova da sostenere in Quebec. Spero che in cinque sei mesi arriveremo a questo accordo quadro.

D. On. La Marca ha fatto cenno ai rapporti tra Italia e Canada che tradizionalmente sono buoni e che ora con Justin Trudeau sono ancora migliorati. Ci sono iniziative particolari che riguardano l’Italia e il Canada?

Questa è una domanda che ho posto all’Ambasciatore McGovern. Per quanto mi riguarda sto insistendo sull’aumento del numero dei visti per gli italiani che vogliono venire a lavorare in Canada, ma anche per i visti di vacanza-lavoro. Mi auguro, e questo lo ha confermato anche l’Ambasciatore, che il primo ministro Trudeau sia intenzionato a rivedere tutta la questione dei visti anche nella direzione di un aumento dei numeri. Mi auguro, quindi, che per il 2017 ci sia l’aumento dei visti per i giovani italiani che vogliono studiare e lavorare in Canada

D. C’è la questione dei numeri, ma anche della durata del soggiorno vacanza-lavoro che è di soli sei mesi. Sono pochi. Sappiamo che con altre nazioni gli accordi sono di uno e, in certi casi, di due anni. Chi non vuole aumentare questo periodo?

Diciamo che il problema francamente è stato finora con l’Italia che non ha voluto aumentare questo periodo. Voglio insistere, comunque, che sono ottimista e che il 2017 vedrà una svolta positiva per quanto riguarda gli italiani che vengono in Canada con un aumento del numero dei visti, anche di quelli “vacanza-lavoro”.

D. Dai dati statistici sappiamo che nel 2015 più di 110.000 italiani sono partiti per trovare un lavoro e una sistemazione che purtroppo l’Italia non può offrire.

Assolutamente sì. Infatti quando si aprono le domande on-line i mille posti disponibili per il Canada si esauriscono, mi dice l’ambasciatore Cornado, nel giro di venti minuti. Purtroppo non è vero il contrario: il numero delle domande di giovani canadesi che vogliono venire in Italia con un visto di vacanza-lavoro è nettamente inferiore. Per l’Italia occorre aumentare sia il numero di visti disponibili che la durata del visto.

D. A proposito dell’Ambasciatore Cornado, gli facciamo gli auguri di buon lavoro perché è stato chiamato a Roma quale Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri, Angelino Alfano.

Assolutamente sì. I miei migliori auguri. Ho avuto modo di farglieli anche personalmente. In occasione della Conferenza dei direttori degli istituti di cultura mi sono congratulata con il Ministro degli Esteri e con l’Ambasciatore Cornado al quale vanno gli auguri per la sua carriera. Come italiani in Canada possiamo essere orgogliosi.

D. Il nuovo primo ministro Gentiloni verrà in Canada nel 2017?

Secondo me sì. Ci sono ottime chance che il Presidente del Consiglio Gentiloni, ma anche il Ministro Alfano, vengano in Canada.

D. Concludiamo con un saluto agli italiani della tua Circoscrizione elettorale.

I miei migliori auguri a tutti gli italiani in Canada e negli Stati Uniti per un prospero e proficuo anno nuovo. (Enzo Di Mauro – Insieme Tv/Inform)

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