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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento di Roberto Fico alla XVII Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell’Iniziativa Adriatico-Ionica

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ROMA – “ Una Conferenza che costituisce una sede fondamentale di cooperazione e di confronto tra i Paesi di un’area cruciale del nostro continente: Paesi che condividono valori e principi comuni, a partire dalla tutela dei diritti fondamentali, della democrazia e dello Stato di diritto”, ha commentato il Presidente della Camera, Roberto Fico, intervenendo in video collegamento alla XVII Conferenza dell’Iniziativa Adriatico-Ionica. “Ciò è tanto più importante a fronte delle preoccupanti e sistematiche violazioni di questi principi che si registrano, a poche centinaia di chilometri dalle nostre frontiere e che determinano instabilità e minacce alla pace nel Mediterraneo”, ha aggiunto Fico parlando quindi delle prospettive per i giovani, messe sempre più a repentaglio dalla crisi pandemica che “ha inciso pesantemente sui giovani”. A novembre 2020, nei Paesi della zona Ocse, circa un giovane su sette in media era privo di impiego: il 35% delle persone nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni ha un lavoro precario o malpagato. “Non dobbiamo dimenticare che l’occupazione giovanile aveva già subito pesantemente l’impatto della crisi finanziaria globale del 2008; soltanto tra il 2019 e l’inizio del 2020 nella maggior parte dei Paesi Ocse, essa era tornata ai livelli precedenti la crisi. Questo quadro difficile ci dice che rischiamo letteralmente di bruciare le opportunità e i sogni di una o più generazioni. È dunque più che mai il momento di dare effettiva attuazione al principio di solidarietà intergenerazionale che è iscritto nei Trattati sull’Ue ed è contemplato da gran parte delle costituzioni nazionali”, ha evidenziato Fico puntando all’innovazione digitale che costituisce uno dei principali volani per rilanciare su base durevole la crescita dei Paesi, creando nuovi posti di lavoro duraturi e di qualità, pur nella consapevolezza che non si può affidare integralmente la transizione digitale alle logiche di mercato. “Occorre che le autorità pubbliche, a tutti i livelli di governo, sappiano guidare l’innovazione e non subirla. Occorre che la transizione digitale sia intesa come parte di un più ampio passaggio verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile in senso sociale, economico e ambientale. La sostenibilità significa, tra le altre cose, creare posti di lavoro non precari e tutele sociali avanzate anziché competere sui mercati internazionali abbassando i salari e gli standard sociali”, ha lanciato il monito Fico mettendo in guardia dai rischi di ulteriori politiche al ribasso sui diritti fondamentali, non solo in Italia. L’invito di Fico è stato poi quello di legare la transizione digitale a quella ecologica, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e l’Unione europea, da ultimo attraverso l’iniziativa Next Generation EU. “Dobbiamo puntare, in questo contesto, anche sulla formazione, effettivamente accessibile a tutti i giovani, orientata allo sviluppo di nuove competenze digitali e all’accesso a nuove professioni. L’obiettivo deve essere quello di ridurre il disallineamento tra le competenze dei lavoratori e quelle richieste dal sistema produttivo. E soprattutto occorre fare in modo che la transizione digitale non crei ulteriori diseguaglianze fra i giovani, ma ci aiuti al contrario a ridurre quelle esistenti”, ha sottolineato Fico auspicando che le reti 5G siano distribuite in modo uniforme nel territorio dei nostri Paesi. “Nel Governo presieduto da Mario Draghi, inoltre, sono presenti per la prima volta un Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale ed uno per la transizione ecologica. Ed è stato istituito il Comitato interministeriale per la transizione digitale con il compito di assicurare il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione delle iniziative di innovazione tecnologica e transizione digitale delle diverse pubbliche amministrazioni”, ha evidenziato Fico facendosi portavoce dell’impegno italiano nel trovare un punto di raccordo tra innovazione, sviluppo sostenibile e occupazione giovanile in tutte le sedi di cooperazione internazionale. Il riferimento è andato al G20 e alla Cop26; inoltre la Camera intende organizzare nel prossimo mese di ottobre, unitamente al Senato e d’intesa con la UIP e con il Parlamento britannico, un apposito incontro interparlamentare per promuovere una risposta internazionale ai problemi legati ai cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile che sono per loro natura globali. (Inform)

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