direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento di Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) nell’ambito della discussione del provvedimento recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza da Covid 19

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Ungaro chiede che anche i connazionali iscritti all’Aire e temporaneamente in Italia possano ottenere il vaccino nel nostro Paese

 

ROMA – Il deputato eletto nella ripartizione Europa Massimo Ungaro (Italia Viva) è intervenuto in Aula nell’ambito della discussione del provvedimento recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza da Covid 19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021, già approvato dal Senato, rilevando come esso si sia reso necessario per il diffondersi anche nel nostro Paese di varianti del virus che ne aumentano la contagiosità.

Ungaro ha segnalato infatti l’incremento dell’incidenza della variante inglese nel nostra Paese, come previsto dall’Istituto superiore di sanità, che sta determinando un’accelerazione della circolazione del virus e l’avvio di una terza ondata di contagi che occorre arginare, “in attesa che la campagna vaccinale sia diffusa su larga scala”.

“Il vaccino ci dà un elemento di grande conforto e ci deve far guardare al futuro con fiducia – prosegue Ungaro, sottolineando come esso si sia rivelato efficace in quei Paesi, come Israele o la Gran Bretagna, dove la campagna vaccinale ha già raggiunto buona parte della popolazione: qui si osserva una decisa diminuzione dei decessi e dei ricoveri che consente di programmare un progressivo ritorno alla normalità. L’esponente di Italia Viva sottolinea anche che “i primi segnali positivi sembrano intravedersi anche in Italia: secondo il report dell’Istituto superiore di sanità, a partire dalla seconda metà di gennaio si osserva un trend in diminuzione del numero di casi negli operatori sanitari e nei soggetti di età over 80, verosimilmente ascrivibile alla campagna di vaccinazione in corso”. “Nei prossimi mesi, quelli necessari per immunizzare larghe fette di popolazione, dovremo tenere insieme la speranza con la prudenza per arrivare a far sì che quella speranza si concretizzi in un dato reale, in una svolta nella lotta al Covid – rileva Ungaro.

“A un anno di distanza dall’inizio della pandemia occorre, però, la consapevolezza che il nostro Paese è fiaccato economicamente, socialmente e psicologicamente – ricorda il deputato, sottolineando come ciò comporti la necessità di “spiegare passo passo il senso delle misure che adottiamo, a cosa servono esattamente e a quale elemento di contenimento sono funzionali”, così da permettere ai cittadini di “comprendere e anche accettare le decisioni che andranno prese in ragione dell’evoluzione del quadro epidemiologico”. “Allo stesso tempo, oggi più che mai abbiamo il dovere di esaminare con grande attenzione l’impatto delle misure restrittive che adottiamo – prosegue Ungaro, che rileva come tali misure debbano essere calibrate con disposizioni che consentano per quanto possibile l’attività economica, e soprattutto le iniziative di solidarietà e di aiuto alla popolazione in difficoltà.

Il deputato rileva inoltre la necessità di una svolta sul piano vaccinale, sia per quanto riguarda l’approvvigionamento che la predisposizione di un piano operativo efficace per la somministrazione, e ne ravvisa i segnali nella riaffermazione in esso del ruolo centrale alla Protezione civile, così come nei cambi di vertice avvenuti nelle scorse settimane e che hanno riguardato anche la struttura commissariale per l’emergenza Covid.

“Uno degli aspetti attualmente più sensibili della campagna vaccinale riguarda le categorie di priorità – rileva Ungaro, segnalando i passi compiuti dal Parlamento per fare in modo che sia garantita la precedenza a coloro che sono affetti da patologie gravi o malattie rare, così come alle persone con disabilità e i loro caregiver. “Chiediamo anche che sia possibile ai cittadini italiani iscritti all’Aire e quindi formalmente residenti all’estero, ma che sono temporaneamente in Italia, di potersi registrare e di ottenere il vaccino qui nel nostro Paese – prosegue Ungaro, rilevando come molti di essi “abitano in Paesi dove la campagna vaccinale non comincerà ancora per tanti, tantissimi mesi”: “poiché sono cittadini italiani, sarebbe veramente importante – sottolinea il deputato – andare loro incontro e poterli vaccinare, permettendo loro di registrarsi, in linea con quanto stanno facendo tanti Paesi; penso agli Stati Uniti, per esempio, che permettono anche ai non residenti di accedere al vaccino”.

Infine, Ungaro segnala di condividere la decisione del Governo di bloccare l’esportazione dei vaccini prodotti in Europa da AstraZeneca, visti i tagli della fornitura che era stata inizialmente garantita da quest’ultima per via di problemi di produzione e “una volta che è stato confermato che questa decisione non avrebbe avuto impatto sulla campagna di vaccinazione di Paesi vulnerabili”.

“Dobbiamo riaffermare il giusto equilibrio tra le grandi multinazionali farmaceutiche, che sono riuscite in tempi record a trovare e a creare i vaccini contro il Covid, e gli Stati, che devono agire insieme affinché sia garantita a tutti la vaccinazione nel più breve tempo possibile. Nessun Paese deve rimanere indietro e, per questo motivo, l’Italia deve sostenere in tutti i modi, politicamente ed economicamente, il programma Covax delle Nazioni Unite, affinché tutti i Paesi del mondo possano ricevere gratuitamente i vaccini contro il Covid 19 – conclude Ungaro. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform