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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento del sottosegretario Stefania Pucciarelli alla cerimonia annuale al Sacrario di Cima Grappa: “Onorare il ricordo di questi caduti e rinnovare l’impegno contro ogni forma di violenza”

DIFESA

TREVISO – “Ciò che rende unica questa cerimonia è lo speciale orizzonte internazionale, che ogni anno commemora trasversalmente i caduti della Grande Guerra abbracciando con essi tutti quelli di ogni tempo, non solo italiani”: così il sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, nel suo intervento alla tradizionale cerimonia annuale al Sacrario di Cima Grappa.

“Quello che colpisce oggi il nostro sguardo è un’area monumentale ospitante le spoglie di caduti italiani e austro-ungarici nei rispettivi cimiteri di guerra, collegati tra loro dalla Via Eroica. Nei 5 gradoni di quello italiano riposano oltre 12.600 connazionali e nei 2 gironi di quello austro-ungarico più di 10.200 combattenti di quello schieramento; per lo più ignoti da entrambe le parti. Vedere insieme in questo sacrario rappresentanti delle nazioni allora contrapposte in armi, è il miglior messaggio che possiamo idealmente offrire ai caduti di queste cime e di qualsiasi luogo e momento storico. Ricordare oggi anche il tema delle celebrazioni del centenario del Milite Ignoto italiano – ha aggiunto Pucciarelli – significa richiamare il monito e rafforzare la spinta affinché l’Europa continui sul cammino di cooperazione e solidarietà che l’ha vista rinascere e progredire, e che la vede oggi agire con autorevolezza in campo internazionale per la stabilità e la concordia”.

Il Sottosegretario ha quindi concluso il suo intervento con l’auspicio di “proseguire insieme, noi italiani, noi europei e nel più ampio consesso dell’intera comunità internazionale, l’impegno contro ogni forma di violenza, estremismo e terrorismo, per affermare e difendere con forza i valori di libertà, eguaglianza, democrazia, senza cedere mai a chi predica e pratica la cultura della morte contro la vita delle persone e la libertà dei popoli”. (Inform)

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