ESTERI
ROMA – Si è svolto ieri a Villa Madama Forum Economico tra Italia e Mongolia. Il Forum, organizzato dalla Farnesina con la collaborazione di ICE, CDP e SACE, nell’ambito del Piano d’Azione per l’Export, riunisce istituzioni, imprese, investitori e associazioni di categoria con l’obiettivo di approfondire le opportunità di cooperazione con particolare riguardo a logistica, energia, infrastrutture, industrie estrattive, manifatturiere e agricole, transizione energetica e turismo. Nel corso del forum è intervenuto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Oggi – ha affermato il Ministro – festeggiamo il 55esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Mongolia, che sono sempre state portatrici di risultati positivi. L’Italia dopo la Germania, è il principale partner commerciale in Europa della Mongolia, ma noi vogliamo fare di più. Noi siamo – ha continuato Tajani – la seconda potenza industriale in Europa e la quinta potenza commerciale mondiale, e vogliamo far sì che i nostri prodotti di qualità possano essere conosciuti nel mondo. Siamo pronti ad esportare di più, pronti ad esportare non solo i nostri beni, ma anche il nostro saper fare. Pronti anche ad investire in paesi come la Mongolia, dove c’è la certezza del diritto. Un Paese democratico dove, se un imprenditore investe, sa che gli impegni saranno mantenuti. Questo è un elemento di straordinaria importanza per tutti coloro che vogliono fare impresa aldilà dei confini nazionali”. Tajani ha poi sottolineato come il Forum contribuisca ad instaurare una nuova politica economica con la Mongolia, un percorso volto a potenziare gli scambi industriali. Per il Ministro sarebbe infatti importante unire ad esempio “l’industria della moda italiana con le materie prime della Mongolia, dove si produce il kashmir. Quindi unire due qualità straordinarie per fare prodotti straordinari”. “Questo Business Forum – ha poi rilevato Tajani – non deve essere un punto di arrivo, ma di partenza. Noi vogliamo rafforzare le filiere strategiche, come ad esempio quella dello spazio, dove l’Italia è uno dei paesi all’avanguardia, Siamo convinti che in questo settore possiamo rafforzare di molto la nostra collaborazione con la Mongolia”. Il Ministro ha inoltre spiegato che anche per quanto riguarda l’ambito della difesa vi possano essere tante opportunità di collaborazione tra i due Paesi, ad esempio nel controllo dei confini e l’osservazione geospaziale. Possibili sinergie con la Mongolia possono essere sviluppate, secondo Tajani, nel settore agroalimentare, esportando ad esempio in questo Paese le tecnologie di evoluzione assistita che l’Italia sta sperimentando. Ricerche che portano alla produzione di piante resistenti alla variazione del clima che non hanno bisogno di fitofarmaci. Il Ministro ha poi segnalato l’importanza degli scambi tra studenti dei due Paesi. Sono infatti numerosi gli studenti mongoli che studiano nelle università italiane . Una presenza che per Tajani dovrebbe aumentare. “Noi faremo di tutto – ha poi sottolineato il Ministro – affinché nei prossimi anni l’Italia possa essere sempre più presente in Mongolia. Oggi abbiamo ascoltato alcuni enti che accompagnano le nostre esportazioni: ICE, Simest, SACE, Cassa Depositi e Prestiti e Camere di Commercio lavorano per far sì che le nostre imprese possano essere invogliate non solo ad esportare verso la Mongolia, ma anche ad investire in questo Paese”. Il Ministro ha infine ribadito l’importanza degli accordi siglati durante il Forum, tra cui segnaliamo l’istituzione di una tratta aerea diretta Bergamo – Ulaanbaatar, in modo da favorire il turismo e gli imprenditori nei loro viaggi. (Lorenzo Morgia – Inform)