direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Intervento del Ministro degli Esteri Antonio Tajani agli Stati Generali dell’Italia a Bruxelles: sommare le diverse sensibilità, idee e culture per avere un’Europa veramente competitiva

ESTERI

(Fonte immagine YouTube)

BRUXELLES – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, ha aperto l’evento degli Stati Generali dell’Italia che si è svolto a Bruxelles. “Credo che sia importante riunire qui – ha esordito Tajani – tutti gli italiani che sono a Bruxelles. E’ fondamentale avviare una nuova stagione per dare forza all’Italia attraverso le donne e gli uomini che ci rappresentano in tutte le istituzioni, nella NATO e nel comparto industriale che qui a Bruxelles è molto forte. Il Governo – ha proseguito il Ministro – ha scelto di avere una strategia volta ad una maggiore presenza coordinata nelle istituzioni, non è un caso che il Presidente del Consiglio abbia deciso di intervenire a questi lavori. L’appuntamento odierno è soltanto il primo di una serie di incontri finalizzati a coordinare meglio il nostro lavoro e a prefigurare dei percorsi all’interno delle istituzioni per i nostri funzionari. Se vogliamo valere di più – ha aggiunto Tajani – non significa che dobbiamo prevalere sugli altri, ma nemmeno sottometterci agli altri. Dobbiamo inoltre conoscerci meglio. Spesso infatti i funzionari italiani delle varie istituzioni non si conoscono fra di loro, e questo è un grande peccato.” Tajani ha inoltre messo in risalto la centralità per l’Italia degli accordi con i paesi Balcani.  Durante l’incontro il Ministro degli Esteri ha nuovamente ripreso la parola: “Il messaggio che il Governo vuole dare a tutta la nostra squadra di Bruxelles – ha spiegato Tajani- è molto chiaro, se fino adesso non abbiamo sempre ottenuto ciò che potevamo ottenere, è dovuto al fatto che dobbiamo certamente migliorare il nostro lavoro di squadra…   L’Europa – ha proseguito il Ministro – è fatta anche da 60 milioni di italiani, e se non c’è il contributo di questi 60 milioni di italiani, che voi rappresentate nelle diverse istituzioni, diventa un’ Europa sbilanciata. Per avere un’Europa che sia veramente tale e competitiva bisogna che tutte le diverse sensibilità, le diverse idee, le diverse culture si assommino in un’Ue che faccia sintesi… Il nostro spirito imprenditoriale, la nostra capacità, la nostra energia, – ha aggiunto Tajani – rappresentano una risorsa per l’Europa”. Rilevata dal Ministro anche la necessità di cambiare la mentalità nel nostro Paese nei confronti dell’Europa che non deve essere vista come qualcosa di lontano , ma come una realtà che è “nel cuore di quello che succede in Italia”.  A Tajani sono anche state affidate le conclusioni della riunione: “Questa giornata per me è stata utile: dall’incontro è emerso che senza l’Europa non andiamo da nessuna parte e che l’UE rappresenta un presupposto fondamentale per tutelare anche l’interesse nazionale italiano. Credo – ha continuato il Ministro – che sia stato utile per tutti nostri funzionari delle diverse istituzioni capire bene, attraverso gli interventi degli oratori, quello che pensa l’Italia, quello che pensa il Governo, quello che pensa il parlamento, sia per quanto riguarda l’Europa, sia per quanto concerne le politiche europee”. Per quanto riguarda gli argomenti trattati nel corso dell’incontro Tajani si è soffermato sulla necessità di proseguire nella creazione di una difesa unica europea nel percorso di una relazione transatlantica, con un’Europa che si rafforza nell’ambito della NATO, cercando di divenire interlocutore paritario con gli Stati Uniti.   Il Ministro ha poi parlato del tema della burocrazia:  “Noi italiani – ha rilevato il Ministro – possiamo veramente essere protagonisti qui a Bruxelles di un processo di riforma culturale della burocrazia, una burocrazia che non deve essere autoreferenziale, ma deve essere di servizio cioè utile ai cittadini. Noi abbiamo il dovere come italiani di esportare questo modello culturale di maggiore apertura, di maggior disponibilità al servizio, di maggior flessibilità e tutto questo lo possiamo fare se abbiamo una visione strategica di quello che deve essere l’Europa e del ruolo che l’Italia deve avere nell’Europa. Quindi se noi abbiamo questa visione complessiva – ha concluso Tajani – ritengo che, con un’azione anche collegiale, possiamo fare molto per i nostri concittadini, per l’Europa e per l’Italia”. (Lorenzo Morgia/ Inform)

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