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L’intervento del deputato Simone Billi (Lega, ripartizione Europa) all’Assemblea plenaria: “siamo sulla buona strada, ma c’è ancora tanto da fare”

CGIE

 

ROMA – Il deputato eletto nella ripartizione Europa Simone Billi (Lega) è intervenuto nel corso dei lavori dell’assemblea plenaria del Cgie, svoltasi a Roma la scorsa settimana, ringraziando i membri del Governo e dell’amministrazione presenti, i consiglieri, e salutando i neo eletti membri dei Comites. In particolare, Billi ha rilevato il “buon supporto della Farnesina e dei Consolati alle elezioni dei Comites”, pur non essendo soddisfacente il dato relativo alla partecipazione al voto: “per i 115 Comitati nel mondo hanno votato solo 136.718 elettori, pari al 2,9% del corpo elettorale, come si evince dalla relazione del Governo – ha sottolineato il deputato.

“Per quanto riguarda le rete consolare, stiamo andando nella giusta direzione con la digitalizzazione grazie allo SPID e alla CIE. Bisogna però migliorare il servizio per attivare lo SPID; molti – ha segnalato Billi – sono i problemi riscontrati dagli Aire all’estero con i provider a disposizione. Prendiamo atto della media di circa 8 settimane per il rilascio della CIE, come si evince dalla relazione di Governo, a testimonianza dell’impegno dei Consolati e della Zecca dello Stato nella procedura di realizzazione di questo documento. Da notare che in diversi comuni in Italia si arriva a 20 settimane”. “Ad oggi, il problema risulta però l’appuntamento online al Consolato per il rinnovo del documento, sia passaporto che CIE – ha sottolineato il deputato, segnalando che le 8 settimane sopra richiamate non comprendono tale lasso di tempo.

Billi ricorda anche di aver presentato un emendamento al decreto relativo al Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’assunzione di 100 nuovi contrattisti, che dovranno “essere dislocati specificatamente nei Consolati ed entrare in servizio al più presto”, senza dimenticare “l’aumento salariale che molti di loro attendono da anni in Paesi dove il cambio valuta e il caro vita è stato loro sfavorevole, come ad esempio in Svizzera”.

Infine, segnala che il voto elettronico sperimentato per la prima volta nell’ambito delle elezioni dei Comites “si è svolto senza particolari inconvenienti tecnici”, fatto che “incoraggia a proseguire su questa strada”. “Assicurare l’anonimato e al tempo stesso la necessaria sicurezza contro eventuali hacker e possibili frodi rimane una sfida aperta a livello globale, che l’Italia sta affrontando in prima linea con buoni risultati – conclude Billi. (Inform)

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