ISTAT
ROMA – Nell’anno scolastico 2014-2015 gli alunni con disabilità sono stimati pari a 86.985 nella scuola primaria (3,1% degli alunni) e 66.863 nella scuola secondaria di I grado (3,8%). Nella scuola primaria si stima che il 7,4% degli alunni con disabilità non sia autonomo in tutte e tre le attività indagate (spostarsi, mangiare o andare in bagno). Nella scuola secondaria di I grado la quota è del 5,7%. La disabilità intellettiva e i disturbi dello sviluppo rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici considerati. E’ quanto si legge in una nota diffusa oggi dall’Istituto Naszionale di Statistica.
Gli insegnanti di sostegno rilevati dal MIUR sono 79.462, 5mila in più rispetto all’anno scolastico 2013/14, corrispondente ad un aumento del 6,8%. Nelle regioni del Mezzogiorno si registra il maggior numero di ore medie di sostegno settimanali assegnate.
Si stima che circa l’8,5% delle famiglie con alunni con disabilità nella scuola primaria e il 6,8% nella secondaria abbiano presentato negli anni un ricorso per ottenere l’aumento delle ore di sostegno. Il 14,7% degli alunni con disabilità della scuola primaria e il 16,5% di quelli della scuola secondaria di I grado hanno cambiato insegnante di sostegno nel corso dell’anno scolastico. Il 41,9% degli alunni della scuola primaria e il 36,5% di quelli della scuola secondaria di I grado hanno cambiato insegnante di sostegno rispetto all’anno scolastico precedente.
Il numero medio di ore settimanali di assistente educativo-culturale o assistente ad personam è di circa 10 in entrambi gli ordini scolastici. Tuttavia, nelle scuole del Mezzogiorno il numero medio di ore settimanali è inferiore (8,5) rispetto a quello delle regioni del Centro e del Nord (rispettivamente 10 e 9,8).
E’ buona la partecipazione degli alunni con disabilità alle uscite didattiche brevi senza pernottamento organizzate dalla scuola: 91,2% nella primaria e 89,0% nella secondaria. La partecipazione alle gite d’istruzione con pernottamento risulta invece più difficoltosa, soprattutto tra gli alunni della scuola secondaria di I grado (6,2% nella primaria e 21,3% nella secondaria). (Inform)