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L’Inas Cisl Uk illustra le novità del nuovo sistema a punteggio proposto per regolamentare l’immigrazione dopo la Brexit

PATRONATI

L’obiettivo sarà favorire l’ingresso di lavoratori altamente qualificati. Il periodo di transizione si concluderà alla fine di quest’anno

LONDRA – Il patronato Inas Cisl in Gran Bretagna segnala le novità relative al nuovo sistema a punteggio proposto per regolamentare l’immigrazione in Uk dopo la Brexit.

Nel periodo di transizione, che si concluderà alla fine del 2020, il Regno Unito – segnala l’Inas Cisl Uk – è tenuto a rispettare i Trattati europei continuando a far valere i diritti degli europei nel Regno Unito e dei britannici in Ue. Dovrà inoltre rinegoziare circa 600 accordi commerciali che tratteranno gli aspetti fondamentali dei futuri rapporti con gli Stati Europei.

Per chi si trasferirà nel Regno Unito durante questo periodo di transizione – entro il 31 dicembre 2020, – sarà possibile fare domanda di Settled Status o Pre-Settled Status – entro giugno 2021 – continuando a vivere e lavorare nel Regno Unito. Diversa sarà, invece, la situazione per chi vorrà trasferirsi nel Regno Unito da gennaio 2021 per lavorare o studiare.

L’Inas Cisl Uk segnala quindi che alla luce delle nuove regole che andranno a gestire i flussi migratori dal 2021 e che sono state diffuse dal governo inglese il 19 febbraio scorso, sarà molto complicato entrare in Gran Bretagna al solo scopo di cercare lavoro o fare solo un’esperienza. Le nuove regole cercano infatti di minare il flusso dei migranti poco qualificati che negli ultimi anni si è moltiplicato.

Si ammette di voler riservare l’ingresso nel Regno Unito solo a quelli che vengono definiti Highly-Skilled Workers (lavoratori altamente qualificati). Il nuovo sistema, sullo stile australiano, prevede un meccanismo a punteggio che garantirà di ottenere il permesso di soggiorno per motivi lavorativi a chi cumulerà almeno 70 punti. I punti dipenderanno dalla qualifica professionale del migrante, dal livello d’inglese e, soprattutto, dall’avere un’offerta di lavoro o uno sponsor (un garante nell’ambito lavorativo). Questi sono i criteri base per l’accesso, che consentono il raggiungimento di 50 punti. I 20 punti mancanti potranno essere raggiunti con altre caratteristiche come, ad esempio, il salario annuo che si percepirà: percepire tra i £23.000-£25.599 fa guadagnare 10 punti; dai £25.600, 20 punti. Farà punteggio anche il dottorato e, anche in questo caso, viene fatta una differenza: un dottorato su materie attinenti il lavoro che si andrà a svolgere vale 10 punti; un dottorato in ambito Scientifico-Tecnologico, Ingegneristico e Matematico (Stem) vale 20 punti.
Queste misure – prosegue l’Inas Cisl Uk – sono previste per i lavoratori dipendenti e non per i self-employed (lavoratori autonomi) ai quali sarà permesso di accedere nel Regno Unito senza aver bisogno di uno sponsor o di un’offerta di lavoro.

Anche gli studenti saranno soggetti ad un sistema a punti basato sulla padronanza della lingua inglese, sulla loro capacità di mantenersi economicamente durante i loro studi nel Regno Unito e dall’offerta da parte di un’istituzione scolastica ben definita.

Al momento non si prevede la richiesta di particolari visti per i cittadini europei in visita nel Regno Unito, questo vuol dire che, anche dal 2021, i turisti potranno entrare, per un periodo fino a 6 mesi, senza ottenere alcun visto particolare (es. visitor visa).

L’Inas Cisl ricorda inoltre che per chi vive già nel Regno Unito (o si trasferirà entro fine anno) e volesse rimanere dopo il 31 dicembre 2020, è necessario fare domanda di Settled o Pre Settled Status. L’Inas Cisl Uk è a disposizione per l’aiuto nella presentazione della richiesta. Per contatti: mail@inasitalianwelfare.co.uk. (Inform)

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