direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’impegno della Farnesina per la promozione del “turismo delle radici”: all’evento “BestMed Project” ne parla il consigliere del Maeci Giovanni Maria De Vita

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

ROMA – Il consigliere del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Giovanni Maria De Vita è intervenuto giovedì scorso all’evento “BestMed Project”, svoltosi a Roma, per illustrare l’impegno della Farnesina per la promozione del “turismo delle radici” in Italia.

“Il turismo delle radici – ha spiegato De Vita –  rappresenta uno specifico segmento turistico che si rivolge alle comunità italiane e ai discendenti italiani all’estero, per un totale stimato di circa 80 milioni di persone. Il Maeci ne ha sempre riconosciuto le potenzialità, ed esso anzi oggi gioca un ruolo essenziale nella ripresa del turismo in Italia”.

“I tour delle radici vanno oltre i percorsi turistici tradizionali. Arricchiscono i borghi antichi non solo economicamente, in termini di produzione, investimenti e aumento dell’occupazione giovanile, ma preservano anche gli edifici storici, generando un turismo ecosostenibile – ha rilevato De Vita, ricordando che il “Maeci si sta ponendo come riferimento nazionale per tutti gli attori che operano in tale segmento, grazie ai suoi uffici all’estero e ai suoi contatti con le associazioni e gli organismi di rappresentanza locali”. A questo proposito ha richiamato il tavolo tecnico di coordinamento sul tema presieduto dal Ministero, che si svolge annualmente, e che riunisce 80 soggetti tra amministrazioni centrali, autorità locali, centri accademici e di ricerca e associazioni, tutti interessati “alla realizzazione e alla promozione di un’offerta turistica integrata a livello nazionale dedicata alle comunità italiane nel mondo”.

Proprio con la collaborazione di alcuni partecipanti al tavolo di coordinamento, il Maeci ha sostenuto già alcuni progetti in questo ambito, come ad esempio la collana di guide turistiche dal titolo “Guida alle radici italiane. Un viaggio sulle orme dei tuoi avi” a cura dell’associazione “Raiz italiana”. Si tratta di guide che progettano itinerari delle radici per aiutare i visitatori a riscoprire i loro luoghi d’origine. La serie – fa sapere De Vita – ha già esplorato otto regioni italiane e l’auspicio è che “le copra presto tutte”. Altri progetti richiamati sono un sondaggio promosso dall’associazione AsSud da cui si evince una “profilazione del viaggiatore della radici”; il master di primo livello in progettazione e gestione dei tour della radici, istituito quest’anno dall’Università della Calabria per formare professionisti nella progettazione del turismo ecosostenibile e nella promozione del territorio; il “Primo Rapporto sul Turismo delle Radici in Italia”  realizzato dall’Università della Calabria a seguito di una ricerca accademica condotta in collaborazione con l’Università di Mar del Plata e l’Università di Torino che indaga il profilo di questo tipo di turista, con un focus specifico sulla comunità italiana in Argentina.

“I risultati di questo Rapporto – segnala De Vita – hanno evidenziato quattro aree di intervento per favorire un’efficace politica di marketing del turismo delle radici: una pianificazione nazionale e regionale che raccolga, elabori e monitorizzi costantemente dati statistici e informazioni sulla crescita della domanda, sui trend di mercato, sui temi socio-culturali in corso, sull’evoluzione dell’offerta e così via; un’offerta mirata, in grado di soddisfare le esigenze e le aspettative dei viaggiatori di questo tipo; la partecipazione degli stakeholder nei processi decisionali e di pianificazione strategica, nonché la creazione di una rete che colleghi tutti gli attori pubblici e privati che operano in questo settore; l’attività di comunicazione, che fluisce sia attraverso i canali tradizionali che i nuovi canali digitali, perseguendo la creazione di un legame duraturo tra le comunità italiane all’estero e la città o regione d’origine”.

Il progetto “Turismo delle radici” promosso dalla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie è ora finanziato anche dal Piano di ripresa e resilienza e “mira a sensibilizzare le comunità locali in Italia, da un lato, e le comunità italiane all’estero, dall’altro, attraverso specifiche attività di formazione, rivolte soprattutto ai giovani, ricerche accademiche e la promozione di una grande campagna di comunicazione, realizzata attraverso la rete diplomatico-consolare”. “Inoltre – prosegue De Vita – favorisce la promozione della digitalizzazione, semplificando la ricerca dei documenti necessaria ad una ricostruzione genealogica, e la valorizzazione delle tradizioni regionali, sostenendo i settori dell’artigianato e della gastronomia. Infine, l’iniziativa rappresenta uno sforzo significativo realizzato in stretta collaborazione con le autorità locali e le amministrazioni regionali responsabili delle politiche pubbliche di sviluppo turistico nel loro territorio”.

De Vita assicura in conclusione che un’attenzione particolare verrà dedicata al “monitoraggio delle attività svolte durante l’attuazione dell’iniziativa e al flusso dei turisti che visiteranno i territori e approfitteranno dell’offerta appositamente progettata. Ciò avverrà attraverso una rete concordata con alcune Università italiane in diversi settori”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform