ASSOCIAZIONI
Rivolto agli ‘italkim’, ai nuovi ‘olìm’ e a tutti coloro che in Israele sono interessati alla cultura ebraica specificatamente italiana
GERUSALEMME – “Il 2018 è un anno particolarmente significativo: segna i cent’anni dalla liberazione della Terra d’Israele dall’Impero Turco, gli ottant’anni dalle leggi razziste in Italia, i settant’anni dalla creazione dello Stato d’Israele”. Lo ricorda Limmud Italia che sta organizzando , per il 26 e il 27 settembre (giorni chol haMoed di Sukkòt), un evento a Gerusalemme, rivolto agli ‘italkim’ (israeliani di origine italiana, ndr) già ben inseriti nella società israeliana, ai nuovi ‘olìm’ (“ nuovi israeliani”, ndr), arrivati da poco, e a tutti coloro che in Israele sono interessati alla cultura ebraica specificatamente italiana.
Il “Limmud Italia Days Gerusalemme” avrà luogo nel villaggio della gioventù “Havàt haNoar haTzionì” nella parte moderna della città di Gerusalemme: inizierà mercoledì 26 settembre alle 9.30 e terminerà giovedì 27 settembre alle ore 17.
“Nei due giorni – spiegano gli organizzatori – ci saranno 3/5 sessioni in ogni fascia oraria, con decine di presentazioni, lezioni, workshop, musica. La formula è sempre quella del multi-seminario, ovvero tanti interventi, lezioni, tavole rotonde dedicati a un tema ebraico e che spaziano fra Torà, scienza e filosofia, storia, arte, attualità, cucina. In questo evento verrà dedicato spazio anche alla storia e alla realtà israeliana, inclusi interventi sulle difficoltà e le opportunità dell’integrazione di nuovi olìm. Non chiedeteci ‘qual è il programma dell’evento?’: come in tutti gli eventi Limmud il programma non è prefabbricato, ma è costruito mettendo insieme le proposte di tutti i partecipanti! Ad ogni partecipante sarà data la possibilità di presentare una sessione del programma e di costruire il proprio percorso scegliendo le sessioni di suo maggior interesse. La nostra sfida continua a essere quella di superare lo schema dell’insegnamento cattedratico, proponendo un approccio bidirezionale nel quale ogni ebreo è studente e maestro e può offrire una propria presentazione su un qualsiasi argomento purché connesso con la cultura e l’identità ebraica”.
Dunque, il programma viene costruito in base alle proposte dei partecipanti (ogni partecipante può portare una sua presentazione).Gli organizzatori fanno sapere che “abbiamo già i seguenti argomenti: “Le leggi razziali: gli ebrei stranieri in Italia”; “La scomunica di Barukh Spinoza fu giusta? Sì!”; “L’incidente di Berurià: Una donna perfetta chi potrà trovarla?”; “Quando comprai libri ebraici per 5 milioni di dollari: i tesori della biblioteca Valmadonna”; “L’uso degli schemi nello studio del Talmud”; “Kasherut e cucina vegana”; “Gli ebrei libici sotto il fascismo”; “Qual è la differenza tra ‘saggio’ e ‘intelligente’? La controversia tra Ario e i cattolici interpretata sulla base della Sapienza della Cabbalà nel commento di Elia Benamozegh al Pentateuco”; “Mediatore, Amministratore: L’Halachà e le Leggi dello Stato”; “Quando è cominciata la storia ebraica moderna?”; “Settembre 1938 – Settembre 2018. Ricordi della mia ALYA di 80 anni fa. Una aliyà riuscita, per me e per il paese”; “Mindfulness nell’ebraismo”; “Fotografie stereoscopiche della Terra d’Israele nell’Ottocento”; “500 anni dall’imprimatur della stampa del Talmud concesso da papa Leone XIII”; “Presentazione del libro Amare Israele”; “Non sopravvive la specie più forte e nemmeno quella più intelligente. Ma quella che si adatta ai cambiamenti (Ch. Darwin)”; “Philip Roth 101”; “La Nazione Ebrea di Monte San Savino”; “The Golden Middle Path”. Complessivamente circa 40 presentazioni tra le quali ognuno potrà scegliere, in ogni fascia oraria, l’argomento per lui più interessante. La sera del 26 si concluderà con uno spettacolo. (Inform)