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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Limes .Supporto linguistico e introduzione alla lingua italiana per bambini dai 10 ai 13 anni”

SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI

Avviato progetto nel campo palestinese di Beddawi, in Libano

 

 

BEDDAWI (Tripoli, Libano ) Il segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi, ha inaugurato il 29 giugno presso il campo profughi palestinesi di Beddawi (Tripoli, Libano) il progetto “Limes .Supporto linguistico e introduzione alla lingua italiana per bambini dai 10 ai 13 anni”. Il progetto, attivato in partenariato con la Ong Terre des Hommes Italia grazie all’iniziativa del Comitato Dante Alighieri di Tripoli e finanziato dalla Sede Centrale della Società Dante Alighieri con il fondamentale contributo di Al Mobader Association ha come scopo quello di migliorare il rendimento scolastico dei bimbi del campo attraverso l’apprendimento di una nuova lingua: l’italiano, lingua di pace e di simpatia.

Nel corso della cerimonia,  coordinata da Hassan Elsheikh Salem, direttore della struttura scout e dalla responsabile didattica del centro Amal Mahmoud, le cinque classi di bambini coinvolti nel progetto hanno intonato canti e danze scout in italiano e in arabo.

Durante la cerimonia, il presidente del comitato di Tripoli Cristina Foti ha dichiarato: “L’idea del progetto è insegnare la lingua italiana, affinché i bambini del campo possano usarla come opportunità per migliorare l’apprendimento di tutte le altre materie scolastiche. Spero che in futuro questo progetto si possa estendere in tutto il Libano”. L’idea si inserisce tra le già intense attività del Comitato per la promozione della lingua e della cultura italiane in Libano, una bellissima terra, purtroppo flagellata dai conflitti.

“La nostra lingua, ha affermato Alessandro Masi, si conferma non solo come una lingua di ‘simpatia’, ma anche come strumento di pace e di bellezza. Confidiamo che l’apprendimento dell’italiano, possa anche creare qualche occasione per il futuro di questi bambini, in un mondo che sarà sempre più multiculturale”.

Dopo la cerimonia di inaugurazione, Alessandro Masi ha incontrato i dirigenti Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente assieme a personalità di spicco del campo di Beddawi in vista di eventuali sviluppi dell’iniziativa. (Inform)

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